Lettera Aperta alla Redazione
Come ogni martedì, nella speranza di risparmiare qualcosa sulla spesa, in particolare sull’acquisto di ortofrutta, mi sono recato al mercato settimanale. Poiché la consueta area utilizzata dai venditori era occupata dal circo equestre, ho pensato che il mercato fosse stato spostato, come di consueto in questi casi, nella vecchia sede, ovvero l’area antistante la tribuna dello stadio.
Con mia sorpresa, non era presente alcun mercato. Informandomi sul posto, ho appreso che il Sindaco non ha emanato alcuna ordinanza o determina che ne autorizzasse lo svolgimento nella vecchia area.
In passato, quando mi occupavo di giornalismo, ho trattato ampiamente la questione del mercato del martedì. So che, in caso di spettacoli o manifestazioni nell’area solitamente adibita al mercato, esiste una precisa regolamentazione stabilita dalla delibera del Sovrano Consiglio Comunale di Marsala n. 42 del 19 settembre 2007. Tale delibera prevede espressamente che “fintanto che non venga reperita un’apposita area alternativa al nuovo sito attrezzato, in occasione della fiera Expo e della fiera di maggio, il mercatino deve ritornare nel vecchio sito”.
Non riesco a comprendere almeno due aspetti.
Il primo: sebbene lo spazio attrezzato, secondo la tabella, sia utilizzabile anche per spettacoli viaggianti, nella delibera sopra citata sono menzionate soltanto la manifestazione Expo (che da anni non si svolge più) e la tradizionale “fiera di maggio”. Non vi è alcun riferimento al circo. Mi chiedo se sia per questo motivo, o per altri a noi ignoti, che da diversi anni gli spettacoli circensi venivano regolarmente autorizzati nell’area sterrata della “Salinella” sul viale Battaglia delle Egadi.
La seconda cosa che non capisco è perché il mercato del martedì venga spesso visto dai vari amministratori comunali come una sorta di fastidio, mentre per noi cittadini rappresenta una fonte di risparmio per acquisti di varia natura: alimentari, casalinghi, merceria, abbigliamento, ecc. In passato, come ho raccontato in un mio articolo giornalistico dell’epoca, per impedire lo svolgimento del mercato in alcune giornate del martedì, si chiedeva ai commercianti, in maniera quasi fraudolenta, di firmare una “manleva” di rinuncia.
Infine, sollevo una questione: poiché i mercatisti hanno pagato anticipatamente la quota annuale per l’esercizio della propria attività, l’obbligata assenza di oggi sarà in futuro defalcata?
Cordialmente,
Sergio Oliva