Marsala Schola, Lentini: “abbiamo garantito buoni servizi e lasciato i conti in ordine”
L’ex componente del Cda Gaspare Lentini: “Marsala Schola, risultati concreti che vanno ben oltre la sana amministrazione e abbiamo assicurato un consistente risparmio nelle spese”

Marsala Schola, i numeri lasciati dal precedente consiglio di amministrazione parlano di una partecipata con i conti in ordine, servizi garantiti e un consistente avanzo economico nelle casse dell’Ente. A scriverlo è Gaspare Lentini, ex componente del Cda di Marsala Schola in quota a Forza Italia, che interviene nel dibattito sul futuro della società partecipata del Comune.
Mense scolastiche, scuolabus e asili nido non si sono mai fermati, neppure nei passaggi amministrativi più complessi. È questo il punto centrale della riflessione di Lentini, secondo cui la continuità operativa rappresenta il risultato più importante conseguito dalla gestione precedente, insieme all’equilibrio economico lasciato in dote all’amministrazione comunale.
Il quadro politico, però, è cambiato. Nella consiliatura precedente l’attuale assessore con delega a Marsala Schola Flavio Coppola sedeva tra i banchi dell’opposizione e sosteneva apertamente la necessità di chiudere la partecipata. Oggi lo stesso, da pubblico amministratore della Giunta Patti, riconosce pubblicamente il valore dei servizi assicurati da Marsala Schola e si complimenta per la continuità garantita alle famiglie.
Per Lentini non si tratta di una contraddizione da ignorare, ma di un elemento su cui riflettere. Se una macchina amministrativa funziona oggi, osserva, è anche perché qualcuno l’ha organizzata e lasciata in condizioni di funzionare ieri. I risultati, sottolinea, non hanno colore politico: amministrare una partecipata significa assumersi responsabilità poco visibili e far quadrare i conti senza compromettere la qualità dei servizi.
Da qui l’auspicio per il futuro. Lentini chiede che la nuova amministrazione rilanci Marsala Schola, valorizzando l’elasticità operativa che distingue una partecipata dalla macchina comunale, ma senza dimenticare i lavoratori. Il rilancio, conclude, deve garantire loro un futuro stabile e dignitoso, perché investire nella partecipata significa investire nei servizi, nelle famiglie e nei bambini della città.
Alberto Di Paola
Questo il documento integrale giunto in redazione a firma di Gaspare Lentini:
“Marsala Schola, continuità dei servizi: il lavoro dei CdA lascia il segno
Conti in ordine, servizi garantiti e un avanzo libero lasciato all’Ente. È questo, in sintesi, che i precedenti consiglieri di Amministrazione di Marsala Schola, insieme a quello attuale, al direttore e a tutte le persone impegnate nell’ente hanno consegnato alla città al termine del proprio mandato.
Una gestione che ha avuto come obiettivo principale quello di garantire la piena operatività di una partecipata chiamata a svolgere servizi essenziali per la comunità: dalle mense scolastiche agli scuolabus, fino agli asili nido. Servizi che, nonostante le difficoltà e le complessità amministrative e organizzative, sono stati assicurati alla cittadinanza.
Il dato politico e amministrativo più importante è proprio questo: Marsala Schola è stata lasciata in condizioni economiche ordinate, con un avanzo libero a disposizione dell’Ente, oltre ad avere mantenuto in funzione i servizi affidati alla partecipata.
Risultati che oggi meritano di essere ricordati, soprattutto alla luce del cambio di approccio maturato nel frattempo.
Dalla proposta di chiusura ai complimenti per i servizi garantiti
Nella precedente consiliatura, infatti, l’attuale componente della Giunta che oggi detiene la delega relativa a Marsala Schola si trovava tra i banchi dell’opposizione e aveva manifestato una posizione fortemente critica nei confronti della partecipata, arrivando a sostenere la necessità di chiuderla.
Oggi, invece, lo scenario appare profondamente diverso.
La stessa amministrazione che governa la città si trova a riconoscere pubblicamente il lavoro di Marsala Schola e a complimentarsi con la partecipata per avere garantito la continuità dei servizi.
Non è una contraddizione da ignorare. È, piuttosto, un elemento politico sul quale è legittimo riflettere.
Perché se oggi Marsala Schola viene indicata come una realtà capace di assicurare regolarmente servizi fondamentali per le famiglie, bisogna anche ricordare che questa struttura non è nata oggi e che gli equilibri economici e organizzativi sui quali si fonda sono anche il risultato del lavoro svolto negli anni precedenti.
I risultati non hanno colore politico
Amministrare una partecipata significa assumersi responsabilità spesso poco visibili, affrontare problemi quotidiani e, soprattutto, far quadrare i conti senza compromettere la qualità e la continuità dei servizi.
Il precedente CdA ha lavorato in questa direzione, lasciando una società con i conti in ordine, i servizi garantiti e risorse disponibili per l’Ente.
Oggi, di fronte ai complimenti rivolti dall’amministrazione a Marsala Schola per la capacità di garantire mense, trasporto scolastico e servizi per l’infanzia, è quindi doveroso ricordare anche il percorso che ha portato a questo risultato.
Non si tratta di rivendicare meriti a prescindere, ma di riconoscere una semplice evidenza amministrativa: se una macchina funziona oggi, è anche perché qualcuno l’ha organizzata e lasciata nelle condizioni di funzionare ieri.
Il cambio di rotta
Il cambio di posizione politica è altrettanto significativo.
Ieri si parlava della necessità di superare o chiudere Marsala Schola. Oggi la stessa partecipata viene valorizzata per la sua capacità di garantire servizi essenziali.
Il punto, allora, non è stabilire chi abbia avuto ragione ieri o chi abbia torto oggi. Il punto è prendere atto che la realtà amministrativa ha dimostrato l’utilità e la capacità operativa della partecipata.
E proprio per questo appare legittimo chiedersi cosa sarebbe accaduto se le scelte sostenute allora fossero state effettivamente portate avanti.
Oggi, invece, Marsala Schola continua a svolgere il proprio ruolo e l’amministrazione ne riconosce pubblicamente l’importanza.
Una memoria amministrativa che non può essere cancellata.
La politica passa, gli amministratori cambiano, le deleghe vengono assegnate e le posizioni possono persino cambiare nel tempo.
I numeri e i risultati amministrativi, però, restano.
Per questo è importante ricordare il lavoro del precedente CdA: una gestione che ha consentito di lasciare conti in ordine, servizi garantiti e un avanzo libero all’Ente.
E se oggi l’amministrazione può complimentarsi con Marsala Schola perché mense, scuolabus e asili nido continuano a funzionare, quel riconoscimento rappresenta anche, indirettamente, la conferma che la strada intrapresa dal precedente CdA aveva prodotto risultati concreti.
La vera continuità amministrativa consiste anche in questo: riconoscere ciò che è stato fatto prima, indipendentemente da chi lo abbia fatto.
Guardare al futuro: rilanciare Marsala Schola
Proprio per questo, oggi, più che guardare alle polemiche del passato, mi auguro che la nuova amministrazione sappia rilanciare Marsala Schola, consolidandone il ruolo e garantendo continuità a servizi che sono fondamentali per la vita quotidiana di tante famiglie.
Marsala Schola può rappresentare una risorsa importante per il Comune anche grazie alla maggiore elasticità operativa che caratterizza una partecipata e alla possibilità di adottare, nei limiti consentiti dalle norme, procedure più snelle rispetto a quelle proprie dell’amministrazione comunale. Questa caratteristica dovrebbe essere valorizzata per rendere ancora più efficienti i servizi e rispondere con maggiore tempestività alle esigenze della comunità.
Ma qualsiasi progetto di rilancio non può prescindere dalle persone.
Il futuro di Marsala Schola deve essere anche il futuro dei suoi lavoratori. A tutti loro va riconosciuto il valore dello splendido lavoro che ogni giorno svolgono al servizio della comunità, spesso lontano dai riflettori ma fondamentale per il funzionamento di servizi che riguardano bambini, famiglie e cittadini.
L’auspicio è quindi che l’attuale amministrazione sappia garantire a tutti i lavoratori un futuro sereno, stabile e dignitoso, valorizzandone professionalità, esperienza e impegno quotidiano.
Perché rilanciare Marsala Schola non significa soltanto far funzionare una partecipata: significa investire nei servizi, nelle famiglie, nei bambini e nelle persone che ogni giorno rendono quei servizi possibili.
È questa, in definitiva, la sfida che oggi abbiamo davanti: partire dai risultati raggiunti, riconoscere il lavoro di chi ha amministrato prima e costruire, tutti insieme, una Marsala Schola ancora più efficiente, solida e al servizio della città.
Gaspare Lentini
ex componente CdA
Marsala Schola””
