Marsala, ancora una notte di paura nel versante sud
Tra furti, ronde di vigilanti, spedizione punitive e indagini cresce la paura nel Marsalese. La psicosi alimentata nelle chat rischia di degenerare la situazione. Intanto in corso ci sono poche denunce.

Non è più solo il buio a fare paura. Nelle contrade a sud di Marsala, dove fino a ieri si dormiva con le finestre aperte, adesso si dorme con gli infissi sprangati, il telefono in mano e il cuore in gola. Chi ha un’arma in casa la tiene a portata. C’è paura. Le chat vomitano allarmi da un capo all’altro delle contrade. La cosa peggiore è che la gente non chiama le forze dell’ordine e sui social c’è chi applaude le ronde dei vigilanti che scivolano tra le strade come ombre.
Un fenomeno pericoloso, perché qualcuno potrebbe prenderci il gusto con la giustizia “fai da te”. È già successo: un inseguimento crudele, un uomo pestato, un furgone dato alle fiamme. È il volto di una comunità che sta smarrendo se stessa. La psicosi corre più veloce delle indagini, alimentata da paure vere e da silenzi colpevoli. Perché a Marsala, mentre tutti parlano di furti, quasi nessuno denuncia. È un’escalation di violenza che rischia di degenerare. E il confine tra vittima e carnefice si fa sempre più sottile.
La notte tra martedì e mercoledì si è rischiato il linciaggio. Le immagini diffuse su Facebook sono eloquenti: un furgoncino è stato inseguito da diverse auto tra contrada Bambina e Ventrischi, accerchiato e colpito con mazze e bastoni da più di dieci persone. Aggredito il conducente. “Lo stanno massacrando”, urla una donna. Poi c’è chi incita con “vai. Vai”. Il mezzo è stato poi incendiato vicino all’autoparco comunale.
I Carabinieri di Marsala stanno acquisendo video e immagini delle telecamere per identificare i coinvolti: per loro è stata una spedizione punitiva. Se le persone prese di mira fossero davvero responsabili dei furti, dovranno stabilirlo gli investigatori. Al momento non risulterebbero denunce né dagli aggrediti né dai cittadini per i presunti tentativi di furto all’origine della caccia all’uomo.
Da settimane tra Bambina, Ventrischi, Pastorella, Santo Padre delle Perriere e Sant’Anna circolano segnalazioni su un gruppo che entrerebbe nelle proprietà. Eppure le denunce per furto restano, secondo quanto trapela, nella media. Non significa che gli episodi non siano avvenuti, ma che molti non vengono segnalati. Un post su Facebook non sostituisce una denuncia: senza, è difficile collegare i fatti e organizzare controlli mirati. Sono state persino diffuse in chat 9 foto (4 donne e 5 uomini) ritenuti i responsabili dei reati contro il patrimonio e la persona perpetrati negli ultimi giorni. Che siano effettivamente coinvolte, dovrà essere accertato dagli investigatori
La paura nella zona sud non va sottovalutata. Da settimane molti residenti raccontano di non sentirsi sicuri nelle proprie case e chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine, le spedizioni punitive non sono la risposta. Nella zona sud c’è un problema di sicurezza da accertare e, oltre ai presunti furti, ci sono ora una caccia all’uomo, un pestaggio, e un furgoncino incendiato su cui fare piena luce.
Alberto Di Paola
