Jazz e memoria al Sollima, il trionfo solista di Paolo Di Sabatino

Il concerto di Paolo Di Sabatino apre Jazzando con un viaggio musicale indimenticabile tra lirismo mediterraneo, energia jazzistica e un repertorio che ha attraversato Modugno, Mancini, Conte e McCartney

Le dita di Paolo Di Sabatino hanno danzato sui tasti del pianoforte del Teatro Eliodoro Sollima, trasformando la serata di domenica 22 febbraio in un viaggio onirico tra le pieghe della memoria collettiva. Il sipario della XXVI Stagione Concertistica si è alzato su un evento di prestigio assoluto, voluto dal maestro Giuseppe Lo Cicero, presidente dell’Accademia Beethoven, per inaugurare la rassegna “Jazzando” con una narrazione sonora intitolata “Piccola storia della canzone”.

Non è stata una semplice esecuzione, ma una riscrittura colta e vibrante. Di Sabatino, artista dal tocco inconfondibile e dalla fama internazionale consolidata tra Chicago e Tokyo, ha spogliato i classici della loro veste originale per rivestirli di un lirismo mediterraneo intriso di energia jazzistica. La scaletta è stata un mosaico di emozioni: l’eleganza malinconica di Moon River di Henry Mancini si è fusa con il calore partenopeo di Anema e core di Salvo D’Esposito, mentre il genio di Domenico Modugno è riemerso in una versione di Tu si ‘na cosa grande capace di sospendere il fiato della platea.

Il pianista ha saputo giocare con i contrasti, passando dalla leggerezza scanzonata di Bellezze in bicicletta di Giovanni D’Anzi alle sfumature crepuscolari di Foglie morte di Joseph Kosma. Persino l’immortale Yesterday di Paul McCartney e l’azzurro metafisico di Paolo Conte hanno trovato una nuova dimora armonica, confermando Di Sabatino come uno dei compositori più creativi della scena contemporanea. Ogni nota ha vibrato nel solco di una raffinatezza che solo chi ha collaborato con giganti del calibro di Randy Brecker o Bob Mintzer può padroneggiare con tale naturalezza.

L’evento ha segnato l’inizio di un percorso sociale ambizioso, “Musica per tutti”, sostenuto dal Comune di Marsala e dal Ministero della Cultura, volto a rendere l’arte un bene accessibile e inclusivo. La Stagione, che promette momenti epici come l’arrivo di Susanna Rigacci e Lino Patruno al Teatro Impero, ha trovato nel concerto di domenica la sua perfetta dichiarazione d’intenti: la cultura come esperienza condivisa e rigenerante.

Il prossimo appuntamento con la XXVI Stagione Concertistica è fissato per domenica 1 marzo con la rassegna JAZZANDO. Sul palco del Teatro Eliodoro Sollima si esibiranno i Mezzotono, la “Piccola orchestra italiana senza strumenti”, per una performance vocale unica nel suo genere.

Alberto Di Paola

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