Emergenza caldo nel trapanese, la Cgil: “Salviamo i lavoratori”

Caldo record in provincia, i lavoratori all’aperto con 50 gradi percepiti cortomo gravi rischi. La Fp Cgil scrive a Prefetto,  sindaci e forze dell’ordine per la salute di chi è costretto a turni sotto il sole.

L’ondata di calore che sta interessando la provincia di Trapani non accenna a diminuire e la situazione comincia a farsi preoccupante, soprattutto per chi è costretto a passare le ore più calde della giornata all’aperto per motivi di lavoro. Con il termometro che in questi giorni tocca i 45 gradi e la temperatura percepita che talvolta oltrepassa i 55 gradi, lavorare sotto il sole tra le 11 e le 18 sta diventando un vero e proprio rischio per la salute dei dipendenti. Il settore agricolo, l’edilizia e la zootecnia sono i comparti più esposti, ma non sono gli unici a fare i conti con questo nemico invisibile che mette a dura prova l’organismo di chiunque svolga mansioni all’esterno.

In questo contesto di vera e propria emergenza, la Fp Cgil di Trapani ha deciso di alzare la voce e di inviare una nota ufficiale alle istituzioni locali, tra cui il Prefetto, il Questore, i sindaci del territorio e il Libero Consorzio Comunale, per chiedere interventi immediati e concreti. A lanciare l’allarme è il segretario provinciale Andrea Genna, che sottolinea come le giornate di bollino rosso non accennino a diminuire e come sia diventato ormai intollerabile che la salute dei lavoratori venga messa in secondo piano.

I dipendenti di cantieri e gli operatori del comparto agricolo e zootecnico sono i più esposti a tali rischi. Ma non sono i soli anche chi opera nelle forze dell’ordine, di pronta emergenza e della protezione civile talvolta sono costretti a lavorare nelle ore più calde mettendo in serio pericolo anche la propria vita. Il sindacato spezza una lancia a favore di chi sarà impegnato nei prossimi giorni in occasione di grandi eventi pubblici, come la cronoscalata automobilistica “Monte Erice” in programma dal 4 al 6 settembre, dove il personale addetto alla sicurezza e all’ordine pubblico dovrà operare per molte ore sotto un sole cocente.

La richiesta del sindacato è chiara e urgente: rimodulare o limitare i turni di lavoro nelle ore centrali della giornata, quando l’esposizione al calore raggiunge il suo picco massimo e i rischi di malori aumentano in modo esponenziale. Non si tratta di una semplice raccomandazione, ma di una vera e propria necessità per evitare conseguenze gravi per la salute di lavoratrici e lavoratori.

Andrea Genna, della Fp Cgil di Trapani, ha voluto sottolineare con forza come la tutela della salute non possa essere considerata un dettaglio secondario, bensì la condizione fondamentale per garantire servizi efficienti e manifestazioni sicure per tutta la collettività. Le parole del sindacato arrivano in un momento in cui il caldo record sta mettendo a dura prova l’intero sistema produttivo della provincia, costringendo a una riflessione urgente su come organizzare il lavoro in queste condizioni estreme che sembrano destinate a ripetersi con sempre maggiore frequenza.

La situazione è ormai sotto gli occhi di tutti e le istituzioni sono chiamate a rispondere in tempi brevissimi per evitare che la salute dei lavoratori venga sacrificata sull’altare di una produttività che, in condizioni simili, rischia di diventare pericolosa e controproducente.

Alberto Di Paola

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