Andreana Patti si è insediata alla guida di Marsala
Una breve ma significativa cerimonia ha segnato il passaggio di consegne fra l’uscente Massimo Grillo e la nuova sindaca Andreana Patti. Al termine è scesa nell’atrio comunale per salutare quanti non sono potuti accedere nella sala del Sindaco.

Mancano pochi minuti alle dodici quando Andreana Patti varca la soglia della stanza del Sindaco. Al suo fianco gli assessori designati Salvatore Vullo, Daniele Nuccio e Linda Licari, assente perchè fuori sede Enrico La Sala. Qualche istante dopo entra anche Massimo Grillo, l’uscente, e il segretario generale del Comune Andrea Giacalone dà lettura ufficiale della proclamazione. Gli applausi riempiono la sala.

Poi arriva il momento più atteso, quello che nessun regolamento comunale riesce davvero a descrivere: la fascia tricolore lascia le mani di chi ha governato per passare a chi governerà. Un gesto semplice e antico che ha emozionato tutti. L’anziana madre di Andreana, che con mani gentili e occhi lucidi aiuta la figlia ad indossare quel simbolo. Una scena che vale più di mille discorsi, un simbolo, un riconoscimento a anni di sacrifici, di valori trasmessi in silenzio, di radici tenute salde anche quando il vento le soffiava contro.

Visibilmente commossa, la nuova sindaca trova le parole che vengono dal cuore. Ringrazia Marsala per l’onore ricevuto, ringrazia la famiglia che l’ha sostenuta giorno per giorno. Poi la voce si incrina appena, e va al padre scomparso: un uomo che quella stessa fascia aveva sfiorato da commissario straordinario, fermato soltanto dall’accanimento della politica. Oggi, in qualche modo, la indossa attraverso di lei. È un pensiero breve, trattenuto, ma chi è in sala capisce tutto.
Lo sguardo si alza e torna sul presente. “Dobbiamo guardare alla normalità di ogni giorno, ma anche osare ad andare oltre l’ostacolo per raggiungere grandi obiettivi. Rendiamo grande questa città, che è già grande: ha solo bisogno di rispolverare il suo rinomato orgoglio e ritrovare la fiducia per crescere”. Poi si volta verso il futuro, chiedendo a tutti i compagni di viaggio, eletti e non, di restare vicini.

L’appello è a unire le forze per migliorare Marsala, agendo su un bilancio comunale che non promette nulla di buono, ma facendo leva sui bandi europei ancora aperti per ottenere risorse e nuove infrastrutture. Annuncia continuità per tutte le opere già finanziate e i cantieri aperti, perché nessuna opportunità di sviluppo vada perduta. Poi l’incontro con la stampa.
Al termine della cerimonia, Andreana Patti sceglie un gesto che racconta chi è meglio di qualsiasi dichiarazione ufficiale. Lascia la sala istituzionale, scende nell’atrio del Palazzo dei Pubblici Uffici e va incontro alla folla che non aveva potuto entrare. Abbracci, baci, selfie e sorrisi. Non la distanza del potere, ma il calore di chi sa da dove viene e per chi lavora. Il saluto al personale dipendente, subito dopo un briefing con i dirigenti comunali. L’amministrazione Patti non ha perso un minuto.

Andreana Patti ha 54 anni, è sposata e madre di due figli. Funzionaria pubblica in aspettativa, consulente esperta in politiche di coesione, fondi europei e PNRR, porta con sé un profilo solido e raro. Ha già ricoperto il ruolo di assessora, misurandosi con urbanistica, appalti e sviluppo locale. Sa come si legge un bando europeo, sa che le risorse non si aspettano: si conquistano e si gestiscono con metodo. Non arriva a imparare il mestiere. Arriva a mettere finalmente quelle competenze al servizio della comunità in cui è cresciuta.
Quasi 21 mila marsalesi l’hanno scelta, e lei non dimentica nessuno di loro. La vittoria di Andreana Patti non è stata una semplice affermazione elettorale. Con oltre il 50% dei consensi, Marsala ha sposato il suo progetto. Un “I care”, mi prendo cura di voi, della città, diventato prima identità da condividere e poi un consenso schiacciante. In un’epoca in cui la politica fatica ad accendere entusiasmo, la città ha dimostrato che quando si offre una visione credibile, incarnata da una persona autentica, la risposta arriva. Forte e chiara.
Nessuna illusione, però. Andreana Patti è la prima a sapere che davanti a lei ci sono cinque anni di lavoro in salita. Marsala porta addosso le ferite di decenni: promesse non mantenute, giovani costretti ad andare via, un tessuto economico che ha bisogno di ossigeno, un bilancio comunale che non lascia margini facili. La realtà è quella che è, e lei la guarda senza filtri. Ma la guarda con fiducia nella sua squadra, negli apparati della pubblica amministrazione, e in tutti coloro che ha chiamato a restare vicini.
Il cambiamento vero non si costruisce da soli. Marsala ha scelto la competenza e il coraggio. Ha scelto una donna che conosce i fondi europei come conosce i volti dei suoi concittadini. Una sindaca che abbraccia la folla nell’atrio e si rimbocca subito le maniche.
L’appello è semplice e diretto: deporre le armi della discordia, unire le energie, lavorare su ogni opportunità europea ancora aperta, garantire continuità ma osare andare oltre all’ordinari. La vittoria è stata netta, ma è soltanto l’inizio. La svolta vera è appena cominciata, e la città aspetta con fiducia.
Alberto Di Paola
