Linda Licari rinuncia all’assessorato e punta alla Presidenza del Consiglio a Marsala

Linda Licari, la più votata della coalizione, dice no alla giunta Patti per restare in Consiglio. Obiettivo: Presidenza. La mossa che la mette al riparo dai rimpasti

La prima mossa a sorpresa della maggioranza della sindaca Andreana Patti arriva da dove molti non se l’aspettavano. Anzi, forse sì. Linda Licari, segretaria cittadina del Partito Democratico e “candidata assessora” designata in campagna elettorale, ha detto “no grazie” alla giunta. Resterà tra i banchi del Consiglio comunale. Una decisione, emersa durante la direzione del Pd di ieri sera, che riassesta le carte in tavola per i prossimi cinque anni .

Ma non illudiamoci che sia una rinuncia. In politica, a volte, rifiutare una poltrona significa sederne un’altra più comoda. E Licari, forte dei suoi oltre 900 voti personali che la consacrano come la più votata della coalizione di centrosinistra, non ha alcuna intenzione di sparire dalla scena.

Anzi.

L’obiettivo è chiarissimo; punta allo scranno più importate: la seconda carica istituzionale della città, la Presidenza del Consiglio comunale. Un ruolo che, contrariamente a quanto si pensi, non è affatto un “premio di consolazione”. Sotto l’aspetto economico, la poltrona di Presidente garantisce indennità e gettoni che nulla hanno da invidiare a quelli di un assessore. Quanto a prestigio, la differenza è sostanziale: l’assessore esegue gli ordini del sindaco e spesso subisce i rimpasti. Che stagione del pagamento. Il Presidente è una figura  istituzionale tutta a se. E per una che ha saputo raccogliere consensi come la Licari, essere la “voce” dell’aula vale molto più di una delega.

E qui arriva il passaggio cruciale, il vero capolavoro di “sopravvivenza” politica. C’è un dettaglio pattuito agli albori della campagna elettorale che nessuno ha dimenticato. Sebbene la legge non lo preveda formalmente, la coalizione che sostiene Patti aveva siglato un patto di ferro: chi accetta l’assessorato deve lasciare immediatamente lo scranno a Palazzo VII Aprile.

 

Rifiutando la giunta, Licari si tiene al sicuro. Diventa inattaccabile. Perché la storia recente di Marsala insegna: se entri in Giunta, sei in balia del vento. Basti ricordare il caso eclatante di **Oreste Alagna** durante l’era Grillo. Alagna, uscito dal Consiglio per accettare l’incarico di assessore, si è ritrovato con un pugno di mosche dopo il primo rimpasto dell’ex sindaco Massimo Grillo. Non fu riconfermato e, non avendo più il seggio, uscì nettamente dalla scena politica, finendo nel dimenticatoio.

 

Linda Licari da Presidente del Consiglio avrà il suo ufficio, il suo staff, la sua poltrona e la sua voce autorevole. Una mossa prevedibile per chi, come lei, è la regina dei voti della maggioranza, ma una mossa che lascia la sindaca Patti a dover gestire il primo vero rebus amministrativo: trovare un’altra donna (per rispettare le quote rosa) e un altro nome per il Pd in Giunta. Intanto, Linda si prepara a occupare la seconda carica istituzionale della Città.

Alberto Di Paola

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