Marsala, la sindaca Patti nomina 4 assessori: Caliò al posto di Licari
La sindaca di Marsala Andreana Patti ha nominato i primi quattro assessori della sua giunta: Salvatore Vullo, Enrico La Sala, Daniiele Nuccio e Anna Caliò in quota PD al posto di Linda Licari, che punta alla presidenza del Consiglio comunale

La sindaca di Marsala Andreana Patti compie il primo passo concreto verso la costruzione della sua squadra di governo. Con proprio decreto, ha nominato i primi quattro componenti della Giunta municipale: Salvatore Vullo, generale di brigata in congedo (classe 1963); Enrico La Sala, ingegnere informatico (classe 1992); Daniele Nuccio, istruttore contabile (classe 1987); e Anna Caliò, medico (classe 1955). I quattro hanno già prestato giuramento davanti alla sindaca e al Segretario generale del Comune.
La nomina arriva a circa dieci giorni dall’insediamento a Palazzo Municipale e sigla la prima mossa amministrativa di un mandato atteso. Patti aveva vinto con il 50,5% dei voti, lasciando al secondo posto il sindaco uscente Massimo Grillo con il 33,25%, una vittoria netta che aveva consegnato alla coalizione progressista e civica un mandato pieno già al primo turno.
Il decreto porta con sé la soluzione a uno dei primi nodi politici dell’era Patti: il caso Linda Licari. La consigliera del Partito Democratico, indicata durante la campagna elettorale come componente della futura giunta, ha comunicato alla direzione cittadina del Pd la propria volontà di restare in Consiglio comunale, rinunciando all’assessorato. Una scelta che non sorprende chi conosce i giochi interni alla coalizione: Licari è stata la più votata dell’intera coalizione di centrosinistra e punta alla presidenza del Consiglio comunale, una poltrona di peso che le consentirebbe di esercitare un ruolo istituzionale di primo piano senza legarsi alle dinamiche quotidiane dell’esecutivo.

La risposta è arrivata con la nomina di Anna Caliò, medico classe 1955, candidatura di sintesi individuata in quota al Partito Democratico nel rispetto degli equilibri poltici in seno alla coalizione ma anche di genere, non scolo un vincolo normativo, ma anche un segnale politico per una sindaca che ha fatto delle pari opportunità un cardine del proprio profilo istituzionale.
Il quadro resta incompleto. Le deleghe ai singoli assessori non sono state ancora attribuite, e manca la nomina del vicesindaco: saranno questi i passaggi a rivelare gli equilibri reali della nuova amministrazione. Chi otterrà urbanistica, bilancio e lavori pubblici dirà molto sulle gerarchie interne alla coalizione. La giunta è a metà. Ma il cantiere è aperto.
Alberto Di Paola

