Diga Rubino, Feder.Agri. chiede di alzare la capienza a 7 milioni di metri cubi
Quasi ultimati i lavori alla Diga Rubino la Feder.Agri. Sicilia chiede al Ministero il ripristino dei 7 milioni di metri cubi. La siccità degli ultimi mesi preoccupa il mondo agricolo

Incontro a Palermo della delegazione Feder.Agri. con l’assessore Francesco Colianni.
Si è svolto questa mattina l’incontro tra la delegazione di Feder.Agri. Sicilia e Francesco Colianni, Assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana, dedicato alle condizioni della diga Rubino e allo stato di avanzamento dei lavori di ripristino e messa in sicurezza dell’invaso. Al centro del confronto il nodo che da tempo penalizza l’agricoltura del comprensorio: la limitazione di invaso che riduce la capacità dell’opera a circa 5 milioni di metri cubi, a fronte di una capacità autorizzabile di 7 milioni. Una differenza di due milioni di metri cubi che, in un territorio segnato da annate siccitose sempre più frequenti, incide direttamente sulla tenuta delle produzioni vitivinicole, olivicole e orticole del Trapanese.
L’incontro fa seguito a quello del febbraio scorso, nel quale Feder.Agri. aveva chiesto chiarimenti sullo stato sia della diga Rubino sia della diga Trinità. In quella sede era emerso come il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avesse subordinato la sospensione della limitazione di invaso all’esecuzione di una serie di prescrizioni, consistenti in interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sull’opera.
Alla presenza del capo servizio responsabile dei lavori, l’assessore Francesco Colianni ha riferito che la quasi totalità degli interventi prescritti è stata realizzata. Una relazione tecnica, accompagnata da apposita nota, è stata trasmessa in questi giorni al Ministero: mancano ormai soltanto limitati lavori di completamento. L’Assessorato si dichiara fiducioso che, sulla base di quanto eseguito e documentato, il Ministero possa autorizzare nel giro di pochi mesi l’innalzamento della capacità di invaso a 7 milioni di metri cubi.
Alla riunione hanno preso parte, per Feder.Agri., Cipriano Sciacca e Michele De Maria, insieme all’onorevole Stefano Pellegrino e a Francesco Pulizzi. “Il percorso avviato a febbraio comincia a dare risultati concreti – commenta Cipriano Sciacca, Segretario Regionale di Feder.Agri. Sicilia -. Prendiamo atto con soddisfazione dell’impegno dell’Assessorato e degli uffici tecnici. Ora chiediamo che il Ministero proceda con la massima celerità nell’istruttoria: ogni mese di ritardo si traduce in acqua che non arriva ai campi. Restituire alla diga Rubino la sua piena capacità significa dare respiro a centinaia di aziende agricole del Trapanese e restituire programmabilità alle campagne irrigue” .
Feder.Agri. Sicilia annuncia che continuerà a monitorare l’iter, mantenendo alta l’attenzione anche sulla diga Trinità, e chiede che il completamento dei lavori residui avvenga in tempi compatibili con la prossima stagione irrigua.
