Puntano il coltello alla gola di un diciottenne, lo costringono a rientrare, lo picchiano e lo rapinano a Castelvetrano

Violenta rapina a mano armata a Castelvetrano dove puntano il coltello alla gola di un ragazzo per costringerlo a rientrare in casa e a consegnare i risparmi della famiglia. Non contenti lo pestano e lo spediscono al Pronto soccorso.

Brutta avventura per un giovane studente 18enne A.G. di Castelvetrano che abita nella via Quintino Sella. Intorno alle 11,30 il giovane che non era andato a scuola, stava scendendo le scale con il suo cagnolino.

Nell’androne della scala ha trovato due uomini con il volto travisato da uno scalda collo dell’apparente età di 40 anni uno, che portava gli occhiali scuri e l’altro di circa 25 anni che lo hanno strattonato e con fare minaccioso gli hanno chiesto di salire in casa.

Il giovane pensava che i rapinatori volessero impossessarsi di una moto posteggiata dall’androne, ma alla vista del coltello puntato alla gola si è reso conto che i due avevano intenzioni serie. Il ragazzo impaurito ha cercato di chiedere aiuto, ha gridato ma nessuno l’ha sentito e ha dovuto aprire la porta della sua abitazione. Lì i rapinatori si sono divisi i compiti, mentre uno, il più grande metteva a soqquadro l’abitazione, tirando i cassetti e chiedendo i soldi e dove fossero i gioielli, il più giovane ha cominciato a dare calci e pugni al ragazzo fino a tramortirlo.

Alla fine lo studente che era solo in casa si è avvicinato al suo giubbotto, ha preso trecento euro e li ha consegnati ai due rapinatori, dicendo di non avere in casa altri soldi né tanto meno gioielli. A questo punto mentre uno dei ladri con tanto di guanti, apriva i cassetti dei mobili, il più giovane ha aumentato la dose di calci e pugni fino a tramortire lo studente che alla fine ha ceduto e ricordandosi dove i genitori tenevano i contanti, gli ha consegnato due mila euro.

Dopo il pestaggio i rapinatori sono andati via, lasciando tramortito il ragazzo a terra che appena ripresosi, ha avuto la forza di chiamare il 118, che si è precipitato sul posto e sono stati gli stessi operatori ad informare i Carabinieri sull’accaduto.

Lo studente è stato tenuto in osservazione al nosocomio castelvetranese per alcune ore, il tempo di fare gli accertamenti. Solo qualche forte ammaccatura all’addome e sugli zigomi. Il ragazzo sotto shock, ha avuto la forza di rispondere alle domande dei carabinieri che cercavano elementi utili. Pare che dopo la rapina, i malviventi, si siano allontanati con un motorino.

In corso indagini alla ricerca di qualche telecamera che ha potuto registrare il volto dei due. Un episodio molto grave e preoccupante nello stesso tempo. Pare che i due malviventi parlassero un dialetto particolare non del luogo e il più giovane pare che avesse anche il colore della pelle olivastra.

Chi poteva sapere che il giovane era solo in casa? Chi poteva avere contezza che nella casa ci dovevano essere dei contanti?

Non si esclude che questa rapina sia stata pianificata con attenzione seguendo i movimenti dei genitori che in quel momento si sapeva non essere in casa. Ma sono solo delle supposizioni e interrogativi al vaglio degli inquirenti. Di certo il ragazzo ha avuto un bel coraggio e fortunatamente non ha tentato una reazione istintiva, che poteva portare a conseguenze più gravi.

 

fonte: https://castelvetranonews.it

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