Marsala, smembramento dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” il Movimento Progettiamo Marsala chiede le dimissioni dell’Assessore al ramo

Con una dura nota politica il Movimento Progettiamo Marsala interviene in merito alla questione riguardante lo smembramento dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II” di Marsala. Ritenendo, gli iscritti al Movimento, responsabile l’Assessore Comunale alla Pubblica Istruzione. Per la nostra Rubrica Riceviamo & Pubblichiamo, riportiamo qui di seguito il documento politico di “Progettiamo Marsala”, in forma integrale (per come ricevuto).

“L’ASSESSORE ANGILERI DOVREBBE AVERE LA FACCIA DI DIMETTERSI
Rimanere allibiti, angosciati, perplessi, preoccupati per come certa politica viene portata avanti a Marsala è poca cosa rispetto al principio universale che la politica dovrebbe interessarsi del bene comune; guardare con lungimiranza alle prospettive del territorio che ha il diritto di essere difeso dai propri rappresentanti…
Siamo costretti a ritornare su un argomento che segnalammo un paio di mesi addietro e che portò a far girare un imbarazzante video sui Social con protagonista l’Assessore alla Pubblica Istruzione Angileri a seguito di un improvvisato dibattito in Consiglio Comunale sul tema.
Trattasi del ridimensionamento dell’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II.
Siamo convinti che il nostro Sindaco non è a conoscenza della proposta strenuamente portata avanti dal Suo Assessore, prof. Anna Maria Angileri; riteniamo infatti che il Sindaco non l’avrebbe mai potuta avallare.
Non riusciamo a comprende come l’Assessore possa affermare di aver coinvolto le istituzioni scolastiche del territorio dal momento che risulterebbe un unico incontro con i rappresentanti della Giovanni Paolo II e, peraltro, di mera comunicazione di ciò che aveva già deciso (l’Assessore): nella sostanza, smembrare senza se e senza ma la Giovanni Paolo II a vantaggio di altri istituti, o meglio, colleghi che avrebbero potuto vedere la loro reggenza a rischio. Testualmente in Verbale la Angileri riferisce di aver lavorato moltissimo, se i risultati sono questi allora sarebbe stato meglio che non avesse lavorato per nulla onde evitare di trovarsi oggi in questo disastro per il territorio.
Compito della seria politica sarebbe stato quello di cercare delle soluzioni concordate con il territorio e la sua utenza. Qualche proposta pare ci fosse in maniera concreta, ma se si ragionava sulla stessa, allora sarebbe potuto saltare quella insana fatta dall’ Angileri.
Nel Verbale non si fa alcun cenno alle centinaia di firme, consegnate al Dirigente del Provveditorato di TP dai genitori di quel territorio, che, tra altre cose, hanno richiesto a gran voce l’accorpamento con la scuola Pellegrino, vicina al territorio del versante Nord della nostra periferia che va da Tabaccaro a Bosco fino al mare, Birgi.Un territorio vastissimo. Cosa accadrà adesso? Semplicissimo. Intanto gli alunni che frequentano l’istituto omnicomprensivo Giovanni Paolo II si troveranno con altra dirigenza, lontano dalla struttura scolastica. L’assessore fa finta di non capire che la Scuola Media di Ranna e la Scuola Media di San Leonardo sono la medesima cosa, con gli stessi insegnanti, personale ATA e metodologia unica, accorpare Ranna alla Mario Nuccio di via Salemi e la San Leonardo alla Paolini, non ha giustificazioni.
Una famiglia con figli di età scolare diversa, si troverà a dover iscrivere i propri figli
in due se non tre Istituti scolastici diversi con disagi e disservizi.
Ci chiediamo se i Consiglieri comunali, di quel territorio soprattutto, siano a conoscenza perfettamente di quello che si sta realizzando in un versante, quello Nord, che inficia migliaia di famiglie e cittadini. Forse è un argomento non interessante? Vi siete resi conto che come d’incanto l’Assessore ha avuto la capacità di far scomparire l’unico baluardo della presenza dello Stato, pur attraverso un Istituto scolastico? In quella zona lo Stato non ci sarà più, simbolo della legalità e autorevolezza, ma non per qualche anno ma per decenni e decenni. Informatevi bene, senza riserve e capirete cosa è stato partorito. Quel versante purtroppo è proiettato al deserto più assoluto.
L’Assessore potrà incantare con le chiacchiere chi vuole; anche coloro dell’Ente Provinciale, dopo una timida contestazione, si sono perfettamente adeguati. Una cosa è certa: noi non ci facciamo incantare di sicuro; continueremo a lottare insieme ai cittadini del territorio, per cercare di scongiurare questa scelleratezza.
Per parte nostra, senza alcuna speculazione politica chiediamo all’Assessore Prof Angileri che, con un gesto di onestà intellettuale, rimetta le deleghe al Sindaco. La politica, quella vera che dovrebbe essere il faro che illumina soprattutto gli Amministratori, è stata, in questo caso, malamente calpestata.
Progettiamo MARSALA”

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