Carabinieri e NAS controllano ristoranti e locali pubblici, elevate sanzioni per 15 mila euro a Mazara

I Carabinieri della Compagnia di Mazara del Vallo, supporti dai colleghi del NAS di Palermo, Nucleo Antisofisticazioni e Sanità.hanno, hanno eseguito, mirati servizi di controllo per preservare la salute pubblica dei consumatori

Una trentina di militari, tra carabinieri del posto e colleghi del NAS di Palermo hanno eseguito a Mazara del Vallo controlli in esercizi commerciali quali ristoranti, bar, pizzerie e paninoteche, allo scopo di verificare le condizioni del cibo che viene somministrato ai consumatori di predette attività. A seguito degli accessi, sono state riscontrate numerose violazioni amministrative inerenti la tutela della salute del consumatore e in alcuni casi, anche violazioni di nature penale.

Tra le violazioni maggiormente riscontrate dai militari del Nas e dell’Arma territoriale vi è la mancata attuazione delle procedure del piano di autocontrollo HACCP: strumento che prevede l’individuazione, nel processo produttivo degli alimenti, di ogni fase che potrebbe rivelarsi critica per la sicurezza igienica. Tale piano consiste nella definizione e applicazione di adeguate procedure di sicurezza, documentate e aggiornate, avvalendosi dei principi su cui è basato il sistema HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points).Scopo del Piano di Autocontrollo è quello di descrivere e documentare tutte le modalità utilizzate per garantire l’integrità, la sicurezza e la salubrità delle preparazioni; tale piano prevede precisi protocolli sia per realizzare le attività potenzialmente più critiche per la sicurezza alimentare sia per attuare i controlli necessari e prevenire eventuali contaminazioni di natura chimica, fisica o microbiologica.

In un noto ristorante sul lungomare venivano riscontrate carenze strutturali dei locali cucina e ampliamenti di spazi di deposito degli alimenti in locali non autorizzati.

In un accesso ispettivo, invece, è stato denunciato il titolare di un noto bar del centro storico che aveva installato al proprio interno un impianto audio-video illecito in assenza delle previste comunicazioni e/o prescrizioni previste dalla legge. Tale regolamentazione normativa è prevista in quelle circostanze in cui da tali apparati derivi la possibilità di controllare a distanza dei lavoratori.

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Commenti

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    Simone 1 anno

    I nas fanno un ottimo lavoro a tutela dei consumatori, ma ci vorrebbero i nas dei nas. Dallo foto che appare si vede com un carabiniere dei nas, a mani nude, tocca la merce di un ristorante. Ma i guanti non li sanno usare ?