Aeroporto, sabato a Trapani la protesta degli operatori del settore turistico davanti al Comune

Sconti per gli studenti per volare con Ryanair da TrapaniUna manifestazione di protesta contro la decisione del commissario straordinario del Comune, Francesco Messineo, di non aderire al piano di co-marketing è stata indetta dagli operatori del settore turistico. Si daranno appuntamento, a partire dalle ore 10 di sabato prossimo, 11 novembre, davanti a Palazzo D’Alì, sede istituzionale del comune della città capoluogo di provincia.

La protesta è stata indetta per contestare le scelte operate dal Commissario Straordinario del Comune di Trapani che ha recentemente detto no all’accordo di co-marketing, il piano di “foraggiamento” della Compagnia Aerea Irlandese affinché trovi conveniente restare ad operare dal Vincenzo Florio. Un esile tentativo visto che al suo cospetto si sono presentate e/o sono arrivate le telefonate delle più alte autorità politiche-istituzionali della Sicilia Occidentale. Messineo  avrebbe ribadito a chi lo ha interpellato, operatori turistici compresi, di non voler aderire all’accordo per le motivazioni giuridiche che ha pubblicamente espresso nei giorni scorsi.

Sabato mattina, a partire dalle 10, gli operatori del settore turistico della Città, coloro che saranno maggiormente colpiti dalla ipotetica chiusura dell’aeroporto a tempo indeterminato, supportati dai colleghi di tutti i centri dell’ex provincia che del turismo nel hanno fatto una ragione di vita, protesteranno davanti al Municipio di Trapani, nel tentativo di far ritornare sui propri passi il Commissario Messineo.

Intanto, quattro Associazioni che abbracciano i settori dell’agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi, ovvero Confagricoltura, Confesercenti, Agriturist e Fiarcom, hanno avanzato una interessante proposta nel tentativo di salvare “capra e cavoli”. I responsabili delle quattro organizzazioni di categoria hanno proposto al commissario straordinario Francesco Messineo, di  destinare le somme che il Comune di Trapani incassa per la tassa di soggiorno per impinguare gli stanziamenti per la copertura economica del bando finalizzato alla ricerca di un nuovo vettore aereo per l’aeroporto “Vincenzo Florio” indetto dalla società di gestione Airgest.

Un’idea alquanto sensata.

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Commenti

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    Amalia Formento 3 anni

    Comprendo il rifiuto di Messineo di pagare Ryanair, non tanto per il non sicuro ritorno economico rispetto all’investimento, ma soprattutto in quanto un contratto di “marketing”, e cioè di un contratto di promozione turistica, come di fatto è, non può essere sottoscritto con un’azienda che gestisce linee di trasporto aereo e che non include la attività di promozione pubblicitaria in favore di terzi nel suo statuto societario. Questa è la regola e lui giustamente vi si attiene. È inutile fare conti e dimostrare i guadagni!