Marsala, nuova denuncia sulle carenze dell’ospedale Borsellino

Il Comitato Cittadino “ORGOGLIO MARSALESE” ha diffuso una lettera aperta per denunciare le gravi carenze che si registrano al Paolo Borsellino di  Marsala.

Carenze  croniche di personale e di mezzi da sempre affliggono il Paolo Borsellino da sempre. Malgrado le innumerevoli denunce nessuno degli interlocutori, assessori e presidenti delle Asp che si sono succeduti negli anni, ha mai dato le dovute risposte all’utenza. Il Pronto Soccorso, infatti, continua ad essere sorretto da un solo medico per turno. Inoltre scarseggiano medici in quasi tutti i reparti del nosocomio marsalese.

Il Comitato “Orgoglio marsalese”, con un documento a firma dell’ex consigliere comunale Pino Carnese ritorna a denunciare carenze vecchie e nuove dell’Ospedale di Marsala nel tentativo che chi di competenza la smetta di fare ”orecchie di mercante” ed inizi a risolvere le problematiche del Paolo Borsellino.

Questa la lettera aperta inviata tutti gli organi d’informazione dal Comitato “Orgoglio marsalese”:

Non intendiamo girarci dall’altra parte e limitarci ad un’alzata di spalle come se tutto ciò che accade fosse inevitabile, quasi una disgrazia mandata dal cielo!

Infatti, così non è!

E’ per mala sorte che al pronto soccorso operino circa la metà del personale medico previsto e che, di conseguenza, ancora a diversi anni della sua apertura, l”Osservazione Breve (OB) non è stata aperta, creando ulteriore disagio agli utenti e ai reparti, poiché avrebbe impedito numerosi trasferimenti di pazienti in altri ospedali e, inoltre avrebbe sgravato il lavoro dei reparti?

E’ per sventura che non è più operativa la consulenza neurologica ( l’unico neurologo che era in servizio è andato in pensione, mai sostituito) per mancanza di un adeguato numero di neurologi e che poi, lo stesso medico di turno debba lasciare l’ospedale e accompagnare a Trapani o in altri ospedali i pazienti che hanno bisogno  di consulenza neurologica? (bel risparmio!), E nel mentre i pazienti in attesa al P.S. che devono essere visitati aspettano intere giornate!!!

E’ normale che lo stato di fatto in cui si trova il pronto soccorso ,porti all’esasperazione gli utenti e veda , di conseguenza, i medici e gli operatori vittime di aggressioni o, bene che vada , di insulti?

Come possono gli operatori sanitari  affrontare i turni di lavoro con questo carico di stress come fossero pedine spostate senza alcun riguardo per la loro tutela fisica e mentale.

Se poi si pensa che il pronto soccorso è la “vetrina” a cui gli stessi dirigenti pongono maggiore attenzione perché  sotto i riflettori, pensate cosa c’è, o meglio ,  non c’è negli altri reparti: ortopedia è sotto il “limite vitale”, in servizio solo 4 medici, compreso il responsabile, che devono garantire: ambulatorio, consulenze dei vari reparti, sala operatoria, assistenza ai ricoverati, ecc.(  un encomio particolare a tutta l’equipe del dott. Martinico, poiché nonostante tutto, con grandi sacrifici, riescono a dare risposte positive agli utenti, lo stesso dicasi per la cardiologia). Il numero degli anestesisti, poi, è scandalosamente insufficiente, (in atto tre medici in meno) con la conseguenza che gli interventi previsti non possono essere garantiti ed aumentano le liste d’attesa di pazienti che non possono permettersi l’intervento in strutture private.

Non va meglio neanche in radiologia, (sempre per l’organico medico ridotto) pur se quello stesso reparto ,aveva dato lustro al nostro ospedale. La stessa storia per i rimanenti reparti e servizi.

Ci chiediamo, il Direttore Sanitario e il Direttore Generale rispondono del loro operato?

Tale inefficienza viene valutata se non per altri aspetti, quantomeno ai fini della loro retribuzione di risultato? oppure va tutto bene, almeno sulla carta.

La città, gli operatori, i malati della provincia attendono risposte.

Arriveranno?

N.B. constatata la situazione, mi sembra opportuno  dire : E’ VERAMENTE “TINTO” ESSERE MALATO!!!!

Marsala, 07/02/2020”

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Commenti

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    Antonino Mannone 5 mesi

    Non mi sembra vero che dopo 48 anni da quando lasciai L’ospedale Civico S.Biagio gli stessi problemi si presentino nel 2020. Oggi come allora la responsabilità’ delle carenze della struttura sanitaria ricadono sul Direttore Sanitario e sul Direttore Generale. Sono questi due ufficiali che dovrebbero garantire la salute e l’accesso ad una struttura sanitaria moderna ed efficiente. Negli archivi del Vomere (fine anni 70 ed inizio 1980)troverete le mie proteste per lo stato deplorevole della struttura sanitaria di allora. Non mi sembra che molto sia cambiato!