Marsala kiter annega nello Stagnone

Turista polacco annega mentre fa kitesurfing

Aggiornamento ore 22:30

E’ di un turista polacco il corpo dell’uomo deceduto nello Stagnone. La polizia ha rintracciato una donna che andava chiedendo in giro notizie del marito ch’era uscito in mare con il suo kite surf e non aveva fatto rientro. La donna, che parla in inglese, era in compagnia di due bambini. Ha detto che erano in vacanza a Marsala. Gli agenti di polizia l’hanno invitata a seguirla per il riconoscimento della salma presso l’obitorio del Cimitero di Marsala dove è stata trasportata in serata stessa.

 

Articolo pubblicato alle ore 20:45

Il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato questa sera nelle acque della Riserva delle Isole dello Stagnone. Si tratta di una persona di una quarantina d’anni, la sua identità è ancora sconosciuta, in quanto era privo di documenti. L’uomo sarebbe morto, forse per annegamento, mentre stava facendo kitesurfing davanti l’isola Santa Maria. Il corpo recuperato con una barca è stato trasportato sul pontile dell’imbarcadero storico dell’isola Mozia, dove sono intervenute le autorità marittime, le forze dell’ordine, un ambulanza del servizio 118.

I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare l’avvenuto decesso, mentre il medico legale avrebbe riscontrato che la morte sarebbe sopraggiunta intorno alle 14:30 di oggi, due ore prima del rinvenimento del corpo. Secondo quanto trapelato pare che non siano stati trovati segni sul cadavere da far sospettare una morte violenta. L’ipotesi più attendibile sarebbe quella di una morte sopraggiunta a seguito di un malore, quindi l’annegamento nelle basse acque dello Stagnone.

Si sta indagando sull’identità visto che nessuno sul posto ha riconosciuto il corpo. L’uomo stava praticando kitesurfing da solo e non era iscritto in nessuna delle tante scuole del litorale nord di Marsala.

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