Marsala, attese al Pronto Soccorso, si lamenta l’utenza e le forze politiche stanno per intervenire

area emergenza-ospedale borsellino-marsalaC’è malumore al Pronto Soccorso dell’Ospedale Paolo Borsellino di Marsala a causa delle snervanti attese. Le lunghe code suscitano malumore, indignazione e lamentele tra gli aventi bisogno di cure, ma anche tra i relativi accompagnatori, che per ore – talvolta veramente tante – aspettano “impotenti” che qualcuno si prenda cura di loro.

Ogni ora trascorsa nella sala d’attesa, sia da paziente, sia da familiare accompagnatore, sembra un’eternità. I pazienti attendono ore in barella, su sedie a rotelle, e talvolta anche sulle panchine per i visitatori, attendendo il proprio turno, soffrendo in silenzio – quando è possibile -, espletando anche le più imbarazzanti funzioni fisiologiche in stanze inadeguate,  sovraffollate, dove gli sguardi s’incrociano in continuazione e ogni bisbiglio viene udito da tutti.

Altro che privacy, appena si intuisce che qualcuno dei presenti possa avere una profilassi “contagiosa” la gente inizia a mormorare e si allontana. La saletta si svuota immediatamente, mentre quella accanto si sovraffolla a dismisura e chi non ama la “calca” trova ricovero nel grande androne che fa da ingresso.

Questa incresciosa situazione è stata recentemente portata all’attenzione della Presidenza del Consiglio Comunale di Marsala e dei Capi Gruppo nel corso della conferenza stampa indetta dal Massimo Consesso Civico. Seppure i problemi dell’Ospedale non dipendono dall’Ente Comune, bensì dall’Asp di Trapani e dall’Assessorato Regionale alla Sanità, gli operatori dell’informazione hanno chiesto ai presenti un urgente intervento per risolvere le gravi carenze che si registrano al Paolo Borsellino di Marsala.

Il presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Sturiano ha annunciato un immediato sopralluogo al Pronto Soccorso e allo stesso tempo di convocare, a Marsala, una riunione del Consiglio Comunale aperto sulla sanità, nonchè la partecipazione dell’assessore Baldo Gucciardi ad una conferenza di servizio sulle carenze della sanità pubblica in città.

Iniziative lodevoli, qualora si verificheranno e risolveranno, contestualmente, i problemi del Paolo Borsellino e degli altri presidi sanitari in Città. La buona gestione della salute pubblica, da sempre, è il giusto metro con cui si misura una sana amministrazione.

ospedale-paolo-borsellino-di-marsala-marsalanewsIntanto le carenze al Pronto Soccorso non sono più tollerabili, per un codice verde non si può attendere 8 e passa ore senza ricevere alcuna assistenza, alcun conforto, alcun supporto logistico. L’unico contatto, fino a quando non sarà il suo turno, è con triage che attribuisce il codice di accesso in Pronto Soccorso), una sorta di “oracolo” della medicina moderna. Nella realtà è un infermiere che ascolta il paziente, o il suo accompagnatore, ed attribuisce un codice (bianco, verde, giallo e rosso, che determina la durata dell’attesa).

Il codice da lui attribuito è insindacabile e non tiene conto dell’età e delle condizioni fisiche-psicologiche del soggetto, delle pregresse patologie e delle cure che giornalmente fa. Ed ecco che capita anche a pazienti in età avanzata (70, 80 e passa anni), gravemente ammalati (con vistose difficoltà respiratorie, cardiache, renali, ecc.), di aspettare pure 10 ore prima che un Medico lo visiti. Talvolta arrivano al consulto medico praticamente stremati, a digiuno forzato e senza aver preso i farmaci salvavita di cui fanno uso. Nessuno, durante l’attesa, si preoccupa delle loro condizioni, se queste sono peggiorate fino al punto da mettere a repentaglio la vita del paziente.

Dopo ore ed ore di attesa, depositati come “pacchi” in un deposito giunge il momento di varcare la porta per avere la tanto agognata assistenza medica sanitaria. Una volta dentro l’area medica l’atmosfera che si respira non è certamente migliore, dove il personale medico ed infermieristico, insufficiente a smaltire il flusso di pazienti, vive ed opera in condizioni poco agevoli, con carichi di lavoro disumani, sia per i professionisti in camice che per i degenti in barelle.

ospedale-sanità-assistenza-medica-medici-in-corsia-marsalanews-safe_imageSono anni che si parla di allarme sanità all’ospedale Paolo Borsellino di Marsala, il sindacato CNI-FSi più volte ha chiesto il potenziamento degli organici degli inservienti, degli infermieri, degli ausiliari e dei medici. Al Pronto Soccorso sarebbero tanti i disservizi e le inefficienze, a partire dalle carenze nella pianta organica. Ci sono difficoltà enormi per: stilare i turni di lavoro con un organico decisivamente insufficiente per affrontare la mole di lavoro di prima linea al Paolo Borsellino; garantire le emergenze (codici Rossi) senza penalizzare i soggetti “meno gravi”; assicurare una assistenza sanitaria qualitativamente efficiente.

Non si può gestire una sanità pubblica tenendo conto più del bilancio e sempre meno della qualità dei servizi erogati. E, come spesso accade, non devono necessariamente accadere fatti drammaticamente gravi prima che, chi di dovere eserciti il proprio ruolo con professionalità, facendo meno il “ragioniere” e più il medico; come dire: meno burocrazia e più assistenza sanitaria.

La scorsa estate, poco prima di ferragosto, c’è pure scappato il morto al Pronto Soccorso del Paolo Borsellino; ma non è cambiato nulla. Una vicenda su cui sono in corso le dovute indagini della Procura della Repubblica a cui si è rivolta la figlia dello sfortunato che si spense nel corso di 10 ore trascorse al Pronto Soccorso. Anche l’Asp, a sua volta, ha denunciato la giovane donna per essersi arrabbiata, e per aver accusato l’Ospedale ed il personale in servizio della morte del proprio padre. Come spesso accade, per certa gente, è fondamentale salvare l’immagine, piuttosto che accertare con una indagine interna cosa realmente non va al Paolo Borsellino di Marsala.

ospedale-affollamento-pronto-soccorso-marsala-marsalanews-paolo-borsellinoAlcuni giorni dopo il segretario provinciale della Funzione pubblica Cgil di Trapani Vincenzo Milazzo che, dopo le diverse segnalazioni da parte di lavoratori e cittadini, ha effettuato un sopralluogo al pronto soccorso del nosocomio marsalese scrisse: “La situazione  è raccapricciante. Decine di utenti, si stima un centinaio al giorno, spesso anziani vengono letteralmente parcheggiati per ore su barelle o sedie a rotelle nelle corsie del pronto soccorso in attesa di essere visitati dall’unico medico a disposizione. Inoltre anche il personale infermieristico è carente con solo due o tre unità che oltre ad assistere il medico si devono occupare di effettuare manualmente il triage a causa di computer obsoleti e non funzionanti”.

Per la Funzione pubblica Cgil si tratta di “una situazione che rende impossibile il funzionamento del pronto soccorso, mettendo a rischio la vita di decine di utenti che vi si recano con patologie che, in alcuni casi, richiedono un tempestivo intervento”. Da allora sono tante le assemblee, gli incontri sindacali, i vertici politici e le richieste avanzate all’Asp di Trapani, all’Assessorato regionale alla sanità, ma di risultati sul fronte del miglioramento delle condizioni disumane con cui si opera al Pronto Soccorso di Marsala nemmeno l’ombra.

Si auspica che il Consiglio Comunale, nella sua interezza e di concetto con l’Amministrazione Comunale, faccia sentire la propria voce, affinchè a Marsala si possa avere una sanità pubblica al passo coi tempi.

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