Aeroporto Trapani Birgi, Cgil, Cisl e Uil Trapani: “Andare avanti con le azioni a sostegno dello scalo trapanese”

I sindacati: “Siamo pronti a spostare le nostre proteste a Palermo già la prossima settimana, se la riunione della V Commissione Regionale, chiamata oggi a pronunciarsi sul bando, non andrà a buon fine”.

Manifestazione a sostegno dell’Aeroporto di Trapani Birgi questa mattina presso l’aerostazione Vincenzo Florio. Un centinaio di cittadini, fra cui tanti operatori del settore turistico della provincia di Trapani si sono dati appuntamento alle ore 10 presso lo scalo trapanese, in concomitanza con la riunione programmata dell’Osservatori permanente istituito dai sindaci dei 24 comuni del Consorzio Comunale di Trapani, ex provincia regionale. Una delegazione di partecipanti ha potuto partecipare all’incontro per portare a conoscenza dei primi cittadini e dei rappresentanti dell’Airgest presenti le rivendicazioni degli abitanti di questo bistrattato territorio.

Anche i sindacati, allarmati dal protrarsi dei tempi di pubblicazione del tanto atteso bando che dovrebbe riportare gli aerei a volare sui cieli di questa terra, si erano dati appuntamento in Aeroporto per sollecitare i rappresentanti pubblici:  “Bisogna andare avanti per sostenere il futuro dell’aeroporto di Birgi, mettendo in campo tutte le azioni necessarie che i rappresentanti istituzionali di questo territorio sono in grado di porre in essere. Tutelare questa infrastruttura è fondamentale per sostenere l’economia di questa provincia e per salvaguardare numerosi posti di lavoro”.

Franco Colomba e Franco Tranchida per la Cgil Trapani, Massimo Santoro per la Cisl Palermo Trapani e Eugenio Tumbarello e Giuseppe Tumbarello per la Uil Trapani hanno preso parte questa mattina alla manifestazione “Vola Birgi – Facciamo ripartire l’aeroporto”, iniziativa partita da cittadini, lavoratori del settore turistico, piccoli imprenditori e che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci del Trapanese.

“Se la riunione odierna della V Commissione regionale chiamata oggi a pronunciarsi sul bando non andrà a buon fine – affermano i rappresentanti sindacali – siamo pronti a spostare le nostre proteste a Palermo già la prossima settimana, cosi come stabilito nella riunione odierna. La situazione è seria e non bisogna arretrare di un passo. Ne va del futuro di un’intera provincia”.

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