Unipa, laurea i primi 21 dottori in Scienze Gastronomiche
Scienze Gastronomiche, primo storico step per l’Ateneo palermitano: 21 giovani pronti a rivoluzionare il mondo del food tra cultura, sostenibilità e nuove professioni.

Domani (Venerdì 31 luglio 2026), alle 9 in punto, l’Aula Magna del Dipartimento SAAF dell’Università degli Studi di Palermo farà da cornice a un evento che segna un prima e un dopo per il panorama accademico siciliano. Ventuno studenti, ventuno neo-dottoresse e neo-dottori in Scienze Gastronomiche, riceveranno il titolo che li proietta direttamente nel cuore pulsante di un settore in fermento, dove il cibo non è più solo nutrimento ma identità, cultura e motore di sviluppo.
La cerimonia ufficiale, che si preannuncia come una giornata storica per l’Ateneo e per l’intera regione, vedrà la partecipazione del magnifico rettore Massimo Midiri, a sottolineare quanto questo percorso formativo sia considerato strategico per il futuro dell’università e del territorio.
Il corso di laurea in Scienze Gastronomiche, attivato nell’anno accademico 2023/2024, ha immediatamente catturato l’attenzione delle nuove generazioni, registrando numeri di immatricolazioni che hanno superato ogni previsione. Un successo che, secondo gli addetti ai lavori, non è casuale. La Sicilia, culla di tradizioni enogastronomiche millenarie, rappresenta il laboratorio ideale per formare professionisti in grado di coniugare la sapienza antica con le sfide contemporanee della sostenibilità e dell’innovazione.
Come ha sottolineato il coordinatore Filippo Sgroi, questi primi laureati sono chiamati a colmare un divario formativo che il mondo produttivo avvertiva da tempo, portando competenze fresche e trasversali in un mercato del lavoro sempre più esigente e globalizzato.
La preparazione offerta dal corso si distingue per il suo approccio interdisciplinare, un mix di scienze agrarie, antropologia culturale, economia e politiche del cibo che rende i giovani pronti a operare in contesti diversificati. Dalle imprese agroalimentari, dove molti hanno già svolto i tirocini formativi, alle istituzioni pubbliche, passando per le Ong e gli enti del terzo settore, fino alla libera professione.
I nuovi dottori potranno dedicarsi allo sviluppo di nuovi prodotti, alla progettazione di format distributivi innovativi, alla valutazione della sostenibilità delle filiere o alla comunicazione strategica del patrimonio gastronomico. Una versatilità che li rende interpreti autentici delle esigenze di un’economia in continua evoluzione, dove la qualità degli alimenti e il turismo enogastronomico giocano un ruolo da protagonisti.
L’Ateneo palermitano, con questa scommessa vinta, dimostra di saper intercettare le vocazioni del proprio contesto, trasformandole in percorsi accademici d’eccellenza. E mentre i festeggiamenti si avvicinano, cresce l’attesa per una giornata che non sarà soltanto un traguardo personale per i ragazzi, ma un segnale forte per l’intero sistema formativo e produttivo dell’isola, che guarda al cibo come a una risorsa decisiva per il proprio rilancio. Un passo avanti che conferma come la cultura gastronomica, studiata con rigore scientifico, possa diventare un volano concreto per lo sviluppo sostenibile e l’identità di un popolo.
Alberto Di Paola
