Trapani, Aeronautica ed Esercito si addestrano assieme

Interoperabilità, cooperazione e tecnologia al centro della giornata al 37° Stormo di Trapani-Birgi

Nella giornata dell’1 febbraio 2018, il 37° Stormo ha ospitato nel proprio aeroporto il nuovo mezzo VBM “Freccia” del 6° Reggimento Bersaglieri.

La recente acquisizione del veicolo blindato “Freccia” e la possibilità di espandere le proprie capacità sul campo rende necessaria una più ampia integrazione con gli assetti delle altre Forze Armate.

Lo stesso Eurofighter, con cui lo Stormo assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale, sarà nel futuro in grado di operare e addestrarsi con il mezzo dei Bersaglieri.

Il Comandante del 37° Stormo, Colonnello Salvatore Ferrara, dando il benvenuto ai presenti, ha evidenziato come, negli scenari futuribili, l’interoperabilità di mezzi tecnologicamente avanzati sia non soltanto un requisito operativo, ma un obbligo morale in un clima di esigue risorse disponibili.

I militari hanno potuto conoscere in modo approfondito i reciproci sistemi: Eurofighter, Freccia e la loro versatilità d’impiego sono stati i protagonisti della giornata.

Il Colonnello Agostino Piccirillo, Comandante del 6° Reggimento Bersaglieri, ha infine enfatizzato la necessità di conoscere le capacità delle altre piattaforme per potersi integrare efficacemente e sinergicamente, accrescendo le proprie capacità operative.

Ed è proprio l’integrazione ad essere l’obiettivo delle Forze Armate, poiché gli scenari attuali non permettono di affrontare lo sforzo come single-service, ma soltanto guardando con occhi e specializzazioni differenti, si può ottenere il migliore risultato, mettendo a frutto la professionalità e la specialità di ognuno.

La foto di gruppo resta a ricordo del primo passo verso una proficua collaborazione tra i due Enti.

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Commenti

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    Francesco 4 anni

    Si, in effetti a tavola occorre che la mano destra collabori con la sinistra, si, ora un passo avanti… magari il vigile urbano potrà rivolgere la parola al carabiniere o al poliziotto, si, un passo avanti… ma a quando l’Italia unica unita e uguale per tutti?… Mi sa che dalla firma e ratifica della costituzione italiana ad oggi, non siano passati che pochi minuti quindi, ci si sta guardando attorno per vedere di sanare ataviche divisioni e incomprensioni che vanno oltre ai dialetti regionali, ma sono radicati nel DNA di chi non vuole l’Italia unita ma appunto, disunita sin dalle istituzioni che ancor oggi mostrano le divisioni intestine che le contrappone una all’altra e poi, ecco! Un “caffè” assieme e fa storia!… Speriamo non ci vorranno molti altri “caffè” per unificare altre divisioni, nel caso, i locali produttori di caffè sono invitati a fornire del loro prodotto magari a gratis, la Nazione tutta ne renderà merito… grazie anticipate. Comunque, ben vengano queste iniziative anche se fortemente in ritardo rispetto all’evolversi della storia recente. F.sco