Sabato 20 giugno ritorna il Premio Internazionale Mozia
Terza edizione del Premio Internazionale Mozia nell’isola fenicia tra cultura, sogno UNESCO e grandi nomi. Tra gli 11 premiati: Annalena Benini, Claudio Gioè, Arianna Fontana, e il cardinale Mario Zenari

Il Premio Internazionale Mozia si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’estate culturale siciliana e la sua terza edizione, in programma il prossimo 20 giugno alle ore 18:00 nell’incantevole scenario archeologico dell’isola di Mozia, porta con sé un obiettivo ambizioso che va ben oltre la semplice cerimonia di premiazione. Nato dalla visione e dalla tenacia di Rosa Rubino, ideatrice del premio e direttrice de Il Vomere, il più antico periodico siciliano, e sostenuto con forza dal notaio Salvatore Lombardo, presidente dell’Associazione Strada del Vino Marsala, il Premio Mozia ha saputo costruire in soli tre anni un prestigio nazionale che lo scorso anno ha già fatto registrare un boom di ascolti in seconda serata su Rai 3, guadagnandosi persino una menzione su Blob.
La sinergia tra l’Associazione Strada del Vino Marsala, Il Vomere e la Fondazione Whitaker presieduta dal professor Paolo Matthiae rappresenta il cuore organizzativo di un evento che punta a dare slancio gestionale e istituzionale alla candidatura dell’isola di Mozia e della Laguna dello Stagnone nella Tentative List UNESCO, con l’obiettivo concreto di ottenere il riconoscimento ufficiale come Patrimonio dell’Umanità. È stato Gianni Letta, presidente del Comitato Scientifico del premio, a comunicare ufficialmente i nomi dei premiati 2026 al termine della riunione romana del comitato, e l’elenco degli undici protagonisti di quest’anno testimonia ancora una volta la volontà di celebrare personalità che hanno contributo in modo esemplare alla crescita del Paese con uno sguardo sempre aperto al mondo.

A condurre la serata sarà ancora una volta Incoronata Boccia, direttore dell’Ufficio Stampa Rai e già vice direttore del Tg1, affiancata dalla stessa Rosa Rubino, mentre la trasmissione dell’evento è affidata a Rai 3 con disponibilità su RaiPlay e la Media Partnership del TGR. Ogni vincitore riceverà una statuetta che riproduce le sembianze del celebre Giovinetto in tunica, simbolo universale di questo territorio e della sua millenaria storia archeologica fenicia, e tutti i premiati insieme ai componenti del Comitato Scientifico diventano ufficialmente Ambasciatori di Mozia, delle Saline e della Laguna dello Stagnone nel mondo.
Tra gli undici premiati di questa terza edizione spiccano Annalena Benini, giornalista e direttrice del Salone Internazionale del Libro di Torino, Aldo Cazzullo editorialista del Corriere della Sera e celebre divulgatore della storia italiana, Eleonora Daniele giornalista e conduttrice televisiva da sempre impegnata nel racconto del sociale, Arianna Fontana leggenda dello short track e atleta italiana più medagliata ai Giochi Invernali, Claudio Gioè attore versatile e amato di cinema teatro e televisione, Barbara Jatta storica dell’arte e direttrice dei Musei Vaticani, Domenica Lorusso oncologa e ricercatrice punto di riferimento internazionale nella ginecologia oncologica, Marco Morricone autore del libro Ennio Morricone. Il genio, l’uomo, il padre e presidente dell’Onlus Armonica da lui fondata, Antonio Preziosi giornalista e direttore del Tg2 che quest’anno celebra i suoi primi cinquant’anni, Sara Vinci ufficiale della Marina Militare e comandante della fregata Alpino, e infine il cardinale Mario Zenari nunzio apostolico in Siria e instancabile testimone di pace e dialogo nelle aree di crisi.
Il Premio Internazionale Mozia non è soltanto una cerimonia di consegna dei riconoscimenti ma un vero e proprio laboratorio di promozione culturale e territoriale, e lo dimostra anche la composizione del Comitato Scientifico presieduto da Gianni Letta che include oltre ai membri del Comitato Organizzatore – il notaio Salvatore Lombardo presidente, Rosa Rubino, Pino Nano direttore generale, Incoronata Boccia, e l’avvocato Riccardo Rubino – personalità come Stefania Battistini inviata Rai, Giulio Biino notaio presidente della Fondazione Circolo dei lettori di Torino, Fabio Calabrò direttore di Oncologia Medica al Regina Elena di Roma, il cardinale Fernando Filoni, Girolama Fontana direttore generale della Fondazione Whitaker, Roberto Gueli vice direttore del TGR Rai, Paolo Matthiae presidente della Fondazione Whitaker, Giuseppa Mistretta commissario IRVO, Vincenzo Morgante direttore di Tv2000, Giuseppe Pace presidente di Unioncamere Sicilia, Antonio Rallo amministratore delegato di Donnafugata e presidente del Consorzio Tutela Doc Sicilia, Paola Saluzzi giornalista e conduttrice televisiva, Giancarlo Scarchilli regista, Giuseppe Sciacca regista televisivo, Gianmaria Tavanti autore televisivo, Antonello Valentini giornalista e Mario Viola direttore della Scuola Superiore di Polizia. Guardando all’Albo d’Oro delle passate edizioni, il Premio Mozia ha già celebrato nel 2024 nomi del calibro di Stefania Battistini, Rino Barillari, Incoronata Boccia, Paola Saluzzi, Maria Rita Parsi, Rosario Coluccia, Maurizio De Giovanni, Dolce & Gabbana, padre Ibrahim Faltas, Gianluigi Greco, Paolo Matthiae, Francesco Musumeci, Gerardo Sacco e Marco Stefanini, mentre l’edizione 2025 ha premiato Bruno Vespa, Laura Chimenti, il cardinale Fernando Filoni, Marta Serafini, Fabio Calabrò, Federico Palmaroli noto come Osho, Mario Viola, Simona Malaspina, Alessio Boni, padre Paolo Benanti esperto di intelligenza artificiale membro del comitato ONU, e alla memoria Mario Nanni.
Il sogno di Rosa Rubino e Salvatore Lombardo, alimentato dal lavoro di squadra con la Fondazione Whitaker e sostenuto dall’autorevolezza del Comitato Scientifico guidato da Gianni Letta, è oggi più vivo che mai: fare di Mozia e della Laguna dello Stagnone non solo un simbolo archeologico e paesaggistico della Sicilia ma un vero e proprio Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’UNESCO, e ogni edizione del Premio rappresenta un tassello fondamentale per tenere alta l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica su questo obiettivo. Il prossimo 20 giugno l’isola fenicia tornerà quindi al centro del dibattito culturale nazionale, con undici nuovi Ambasciatori pronti a portare nel mondo il nome di Mozia e con la certezza che il cammino verso il riconoscimento UNESCO ha compiuto un altro passo decisivo.
Alberto Di Paola
