Rincari bollette per crisi in Medio Oriente: ecco cosa cambia
La crisi in Medio Oriente provoca nuovi rincari bollette e la cancellazione delle offerte a prezzo fisso. Le stime di Assium parlano di aumenti fino a 585 euro a famiglia. Biagio Dimartino (Assium Sicilia): “Fondamentale la gestione del rischio affidata a professionisti”.

I rincari bollette legati alla crisi in Medio Oriente non sono più una minaccia, ma una realtà: le offerte a prezzo fisso per luce e gas sono state cancellate, e per famiglie e imprese si profila una stangata da centinaia di euro. Il mercato energetico italiano trema e la paura di una nuova emergenza è concreta.
Le tensioni internazionali hanno innescato una reazione a catena immediata: i fornitori di energia ritirano dal mercato le tariffe fisse, lasciando i consumatori in balia della volatilità. A lanciare l’allarme sono Aepi, Assium e Consumerismo No Profit, che denunciano una “rottura profonda del sistema energetico nazionale”. Il meccanismo, nato per proteggere dalla speculazione, salta proprio nel momento del bisogno, scaricando l’incertezza geopolitica direttamente sui bilanci domestici e delle aziende. I rincari bollette, in questo scenario, diventano una variabile difficile da prevedere ma con effetti devastanti.
Secondo le proiezioni di Assium, anche un incremento moderato del 10% si tradurrebbe in un aggravio medio di 207 euro annui a famiglia. Ma se la crisi dovesse intensificarsi, con un aumento del 30% sul gas e del 25% sulla luce, la mazzata potrebbe superare i 585 euro a nucleo, aggravando ulteriormente i rincari bollette e mettendo in ginocchio il tessuto produttivo.
In questo scenario di tempesta perfetta, la figura dell’utility manager diventa cruciale per arginare i rincari bollette. Biagio Dimartino, delegato Assium per la Sicilia, spiega la strategia per sopravvivere alla crisi: «Di fronte a una crisi internazionale nessun professionista può fermare la volatilità dei mercati, ma può ridurne l’impatto. L’utility manager interviene sulla gestione del rischio: analizza i contratti, valuta le alternative e affianca il cliente nelle scelte più adatte. La scomparsa delle offerte a prezzo fisso dimostra che non basta più scegliere una tariffa: serve una gestione consapevole. In un mercato instabile, affidarsi a un professionista significa trasformare l’incertezza in una strategia e proteggersi dai rincari bollette».
Le associazioni chiedono ora un intervento shock al governo: non solo una pausa del decreto bollette, ma una revisione profonda del mercato. L’obiettivo è cancellare i contratti telefonici truffaldini, aumentare la trasparenza e trasformare i sussidi in investimenti strutturali per l’autonomia energetica. Senza una riforma, la fine dei prezzi fissi rischia di tradursi in una nuova, devastante emergenza sociale, amplificando i rincari bollette per milioni di italiani.
