Presentato il libro: “La Bellezza è un Aquilone”

In un tempo caratterizzato da incertezze, da livelli estremi di fragilità, dalla mancanza di punti di riferimento e di riti collettivi, da messaggi contraddittori, dalla finzione e dal cinismo abbiamo ancora la capacità di stupirci, di apprezzare la nostra unicità, di farci testimoni e costruttori di bellezza? Ha senso continuare a invocare la bellezza come elemento di salvezza? E cos’è la bellezza? È quella rappresentata nelle opere d’arte? È il rispetto di canoni e proporzioni? E’ la ricerca della perfezione comunque raggiunta? Il possesso di beni di lusso?

Il distacco dall’armonia della natura, la mancanza della capacità di osservazione a discapito di un tempo impiegato nell’agorà virtuale dei social media, ci stanno facendo perdere l’attitudine a cogliere la bellezza e stanno sprofondando il mondo nella bruttezza.

È possibile invertire la tendenza e recuperare la quotidiana pratica della bellezza? Siamo ancora capaci di riconoscere ciò che è bello e di rappresentarlo con semplicità a chi ci circonda perché anche nella propria vita faccia esperienza della bellezza?

Maria Giambruno – giornalista e ideatrice di “Una Marina di Libri” – si è fatta cercatrice di bellezza ed ha chiesto a tredici testimoni di raccontare come la bellezza abbia operato nella loro vita. Il risultato di questa ricerca è un volume “La bellezza è un aquilone” – Angelo Mazzotta editore – opera originale e curiosa che offre uno sguardo ampio sulla bellezza che lenisce e che ferisce in cui ciascun lettore potrà riflettere e ritrovarsi.

Il libro, che vede tra i testimoni: Paolo Inglese (agronomo), Maurizio Carta (urbanista), Enzo Spaltro (psicologo del lavoro), Alessandro Bertirotti (antropologo della mente), Tanino Bonifacio (critico d’arte), Federico Nizza (economista), Olivia Flaim (filosofa e cabalista), Rino Ferrari (medico), Patrizia Di Dio (imprenditrice), Edda Breciani (egittologa), Michele Casula (coreografo e art director), Justena Malinowska (manager) e la stessa Maria Giambruno, è stato presentato ieri venerdì 26 ottobre alle ore 17.30 a Palermo presso l’Auditorium della RAI in viale Strasburgo.

“Ci affanniamo a cercare la bellezza fuori di noi  – dice Maria Giambruno – e perdiamo di vista che la bellezza è uno stato dell’anima, è nella nostra capacità di meravigliarci, di guardare al mondo con occhi di bambini, nella relazione, nel rispetto dell’altro, nell’imperfezione che rende ciascuno di noi unico e irripetibile. Le testimonianze raccolte – continua Maria Giambruno – restituiscono il valore delle piccole cose, la gioia di farsi dono, il potere della gentilezza e di un sorriso. E ci richiamano soprattutto al senso di responsabilità, alla necessità di tornare a  fare la nostra parte nel mondo secondo coscienza e in pienezza”.

“Tutti noi, come aquiloni, siamo nati per librarci nell’aria: qualche volta lo facciamo sognando, qualche altra pregando o dedicandoci con passione alle mille attività quotidiane. Talvolta ci incastriamo nelle siepi della vita e il filo che governa i nostri movimenti ci impedisce di seguire il vento e assecondare le correnti dell’anima. E’ proprio in questi momenti che il libro si rivelerà un prezioso volano. Perché non è difficile tornare a volare: basta un sorriso inatteso, un alito di vento per alzarsi oltre le nuvole e tornare a vedere la luce del sole e la bellezza dell’universo”. All’incontro, presentato dal giornalista Franco Nuccio, erano presenti: Maria Giambruno, Olivia Flaim, Tanino Bonifacio, Justina Malinowska, Nicola Cascio Ingurgia, Toto Cordaro. Matilde La Placa e Daniela Li Puma hanno letto alcuni brani scelti sulle musiche proposte dal pianista Franco Calcara.

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