Pnrr, 330 mila euro per l’assistenza domiciliare per i convalescenti di Marsala e Petrosino

Al via un servizio di cure a casa per chi esce dall’ospedale, finanziato con 330 mila euro dalla missione “Inclusione e Coesione”. Coinvolti Comuni di Marsala e Petrosino, Asp e cooperativa.

 

Un supporto concreto per chi lascia l’ospedale ma non è ancora autonomo. Ha preso il via ufficialmente a Marsala e Petrosino un nuovo servizio di assistenza domiciliare dedicato ai convalescenti, finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il progetto, presentato nel corso di un incontro a Palazzo Municipale a Marsala, è rivolto a persone non autosufficienti dimesse da una struttura ospedaliera o riabilitativa. L’iniziativa si basa sulla collaborazione tra i due Comuni, facenti parte dello stesso Distretto sociosanitario, l’Asp di Trapani attraverso il Punto Unico di Accesso e la cooperativa “Delfino”, affidataria operativa. Il finanziamento complessivo di 330 mila euro è stato ottenuto dal Comune di Marsala, ente capofila e soggetto attuatore del progetto nell’ambito della missione 5 “Inclusione e Coesione” del Pnrr.

Il servizio, illustrato dal presidente della cooperativa Giovanni Catuara, copre interventi di igiene e cura della persona, pasti a domicilio e telesoccorso. Può essere attivato per un numero massimo di 125 beneficiari, con una copertura che va dalle 6 alle 24 ore quotidiane, gestita da operatori sociosanitari. L’accesso è subordinato a una certificazione di non autosufficienza rilasciata dalla struttura che ha effettuato la dimissione. “Faremo in modo di coinvolgere direzioni ospedaliere e medici di base per informare i cittadini di questo importante servizio”, ha dichiarato il sindaco di Marsala Massimo Grillo. Secondo il primo cittadino, l’intervento “consente alle persone dimesse di continuare le cure a casa senza essere lasciate sole e offre un sostegno concreto alle famiglie”, migliorando la qualità della vita e alleggerendo al contempo la pressione sulla rete sanitaria.

Il sindaco di Petrosino, Giacomo Anastasi, ha sottolineato come il progetto incarni il principio della medicina di prossimità. “Alleggeriamo la pressione sulla rete ospedaliera e nello stesso tempo ci avviciniamo alle persone vulnerabili che hanno bisogno di cure”, ha affermato. Anastasi ha garantito che il servizio sociale del suo Comune seguirà con estrema attenzione lo sviluppo dell’iniziativa, contribuendo a individuare i potenziali beneficiari con puntualità. All’incontro di presentazione, coordinato dal vicesindaco marsalese Giacomo Tumbarello, erano presenti anche il dirigente comunale Gaspare Quartararo e funzionari dei servizi sociali, oltre a personale tecnico del Pua dell’Asp.

Il progetto rappresenta una traduzione pratica degli obiettivi del Pnrr nella sfera del welfare locale. L’erogazione del servizio, gestita in sinergia tra enti pubblici e privato sociale, punta a creare un ponte tra l’ospedale e la casa, contrastando il rischio di solitudine o di ricoveri ripetuti. La tempistica e l’efficacia nell’individuare i primi utenti saranno ora la vera prova per questa misura, il cui fine ultimo è generare inclusione attraverso un supporto sanitario e sociale personalizzato. L’avvio dell’assistenza domiciliare segna un passo verso un sistema di cure integrato, che punta a tenere il più possibile la persona al centro della propria rete familiare e comunitaria.

Alberto Di Paola

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