Petrosino, l’ex vicesindaco Pellegrino: “continueró ad essere vicina ai miei concittadini”

Colpo di scena a Petrosino, un fulmine a ciel sereno:  il primo cittadino petrosileno revoca la delega al suo braccio destro, alias Marcella Pellegrino, ormai ex assessore ai Servizi Sociali ed ex vicesindaco che all’ultima competizione elettorale ha avuto un vero e proprio plebiscito popolare, seconda solo al primo cittadino per consensi elettorali.

È una frattura netta, di quelle che lasciano il segno. Tanti saranno gli strascichi in politica dato che la Pellegrino non è l’ultima arrivata ma un’amministratrice di grande spessore avendo contribuito abbondantemente alla riconferma di Giacalone a sindaco di Petrosino per un secondo mandato.


Un primo cittadino che sarebbe stato irrispettoso non mostrando rispetto alcuno per la volontà popolare, in quanto Marcella Pellegrino, alle ultime consultazioni elettorali, è stata votata da 1.029 concittadini. Un risultato elettorale se si considera che il sindaco è stato eletto con 2.861 voti. Di questo, e di altro, ne parliamo proprio con la diretta interessata che siamo andati a trovare nel primo pomeriggio di oggi a Biscione.

Cosa è accaduto nelle ultime ore, Marcella Pellegrino, da punto di riferimento dell’amministrazione Giacalone, oggi si ritrova all’opposizione
“Diciamo che non sono più nelle grazie del sindaco. Il litigio è nato per la programmazione dell’estate petrosilena, per l’arredo piazza Biscione e per la serie di eventi per i quali ho espresso semplicemente un mio parere e che a quanto pare non sembra esser stato di suo gradimento. Ma questa è stata l’ennesima goccia che ha fatto traboccare il vaso dato che da tempo c’erano già degli screzi e tante altre piccole cose che col senno di poi mi hanno portata a riflettere, a pensare a una premeditazione. Ho preso atto della decisione del sindaco con profondo rammarico, delusione e tanta amarezza. Decisione avvenuta senza alcun garbo e correttezza almeno istituzionale, mi sono ritrovata fuori dalla Giunta Municipale senza alcuna comunicazione”.

Lei è stata un punto di riferimento dell’amministrazione Giacalone, è stata quella che ha preso più voti, quella che ha contribuito in maniera decisiva all’elezione di Gaspare Giacalone sindaco.
“Sì, il primo cittadino sembra aver la memoria corta dimenticando di esser seduto in quella poltrona grazie ai “miei” 1.029 voti. Non solo mi occupavo di politiche sociali, il mio è stato un servizio a 360 gradi: mi sono occupata del verde pubblico, mi alzavo la mattina alle cinque per verificare che venisse effettuata la differenziata andando dietro i camion della spazzatura, tanto per ricordarne qualcuna tra le tante cose. Ho sempre pensato che se dobbiamo fare squadra dobbiamo essere uniti e non guardare ai ruoli ma a offrire un servizio ai cittadini tutti insieme. Bisogna lavorare per la collettività, per il bene dei cittadini”.

Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni da parte di gente che sta lavorando nei lavori socialmente utili che non percepiscono lo stipendio da tempo, che non hanno le giuste attrezzature e vestiario
“Ci sono tre settori: verde pubblico, pulizie palazzo comunale, assistenza anziani e disabili. Il ritardo nei pagamenti avviene perchè non firmando le ore per la prestazione effettuata o giungendoci in ritardo, il dipendente comunale non può fare la determine per il pagamento. I ritardi avvengono solo per questo motivo, non perchè non ci sono i soldi. I soldi sono in bilancio e vengono dati ovviamente per le prestazioni effettuate”.

Tornando all’estate petrosilena, abbiamo fatto un giro per Biscione che abbiamo trovato “disagiata e desolata” rispetto agli anni precedenti
“Come lei vede e sa, gli agenti atmosferici non ci hanno dato una mano. Non vuole essere una giustificazione, anzi aggiungo che non si può pensare a Biscione solo in vista degli eventi estivi, si deve pensare a Biscione tutto l’anno. Dobbiamo rendere un servizio alle persone che ci abitano tutto l’anno, non si può abbandonare un territorio così quando dovrebbe essere il punto di forza per lo sviluppo turistico”.


La nota dolente dell’amministrazione Giacalone: si parla di grossi debiti, è una situazione che lei pensa si potrà fronteggiare?
“Questa domanda dovrebbe rivolgerla al primo cittadino dato che è lui l’assessore al bilancio. Posso solo dire che ci sono stati dei ritardi e delle problematiche che abbiamo messo in luce con dei comunicati stampa, ricordo brevemente l’incidente mortale di cui è doveroso pagare l’indennizzo ai familiari della vittima con i quali siamo giunti a un accordo per la rateizzazione”.

Avranno ripercussioni sulla giunta questo cambio di rotta e queste nuove nomine?
Rimango sempre consigliera comunale, ruolo che mi impone di dar voce a chi non ce l’ha e che svolgerò al meglio delle mie possibilità. Ho chiesto una stanza al palazzo comunale, che mi spetta, dove accoglierò tutti i cittadini che verranno a segnalare disservizi o altro ancora. Sicuramente non mi arrenderò, non mi sento di esser stata messa da parte. Battaglierò sempre per rendere conto alle 1.029 persone che mi hanno votata. Sarò il difensore dei cittadini dai quali ininterrottamente ricevo messaggi di solidarietà che mi riempiono di orgoglio per quello che ho seminato, questo i cittadini lo sanno e lo hanno capito mostrandomi il loro calore. Sento  ancora forte, adesso più che mai, il senso di responsabilità a cui sono stata chiamata da e verso questa comunità. Sono, come tutti ben sanno, una persona semplice, umile, senza tanti grilli per la testa. Non discrimino nessuno, non guardo ai ruoli, e meno che mai ai “diktat da capo” come spesso succedeva non dando spazio alle opinioni altrui, come fossimo in regime di dittatura”.

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