Nuovo tentativo di fuga dal centro per migranti a Trapani, agente rimane ferito

tentativo di fuga dal centro per migranti a Trapani“Ancora una rivolta degli immigrati nel Centro per rimpatri di Milo. L’ennesima in una struttura che, solo pochi mesi fa, era stata incendiata dai cittadini extracomunitari”.

Così il segretario generale provinciale Fsp Polizia di Palermo, Antonino Piritore interviene sul tentativo di fuga messo in atto dai migranti di nazionalità tunisina per non essere rimpatriati che ha richiesto l’intervento della Questura di Trapani e del Reparto Mobile della Polizia di Palermo.

“Si susseguono gli episodi di violenza – prosegue – di cui puntualmente fanno le spese le forze di polizia che, sempre più spesso, loro malgrado, si trovano a dover fronteggiare vere e proprie azioni di guerriglia organizzata. Oltretutto, a rendere ancora più difficile la situazione – denuncia il sindacalista – c’è il fatto che la struttura, al momento, non è ancora adeguata alle caratteristiche richieste per un Cpr (ndr Centro per i Rimpatri) e, come sempre, si è scongiurato il peggio solo grazie all’elevata professionalità degli uomini in divisa intervenuti.

Secondo segretario generale provinciale Fsp Polizia di Palermo, “non è concepibile lasciare il peso di situazioni a rischio come questa di Milo, che rappresenta una polveriera pronta a esplodere, sulle spalle di operatori della sicurezza che vivono una condizione di elevatissimo rischio professionale”.

Piritore auspica che “il Governo nazionale provveda nel più breve tempo possibile ad adeguare la struttura e che, come richiesto da tempo dall’Fsp, si provveda a installarvi anche i moduli abitativi per gli operatori delle forze di polizia che sono, ancora, costretti a svolgere questi delicatissimi servizi di vigilanza sotto il cielo, alla mercè del caldo e del freddo e di tutte le possibili intemperie”.

Secondo Piritore, “è altrettanto indispensabile, specie alla luce dei fin troppi precedenti di violenza che si sono verificati a Milo, che venga potenziato il servizio di vigilanza all’interno della struttura con l’impiego di ulteriori uomini e mezzi in modo da garantire l’incolumità del personale”.

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