Nel segno della blue economy la partecipazione del Congo-Brazzaville a Blue Sea Land 2014

da dx Ambasciatore del Congo-Brazzaville in Italia, S.E Mamadou Kamara Dekamo, ed il Presidente del Distretto Giovanni Tumbiolo

da dx Ambasciatore del Congo-Brazzaville in Italia, S.E Mamadou Kamara Dekamo, ed il Presidente del Distretto Giovanni Tumbiolo

L’Ambasciatore della Repubblica del Congo-Brazzaville in Italia, S.E. Mamadou Kamara Dekamo ha assicurato una qualificata presenza, istituzionale ed imprenditoriale, del suo Paese a Blue Sea Land, l’Expo dei Distretti Produttivi Italiani, del Mediterraneo, dell’Africa e Medi-Oriente Allargato, che si svolgerà dal 10 al 12 ottobre a Palermo, Gibellina, Marsala e Mazara del Vallo; la manifestazione inizierà ufficialmente il 9 ottobre a Palermo e Gibellina.

Il Diplomatico congolese ha ricevuto presso la sua residenza a Roma il Presidente del Distretto della Pesca e promotore di Blue Sea Land, Giovanni Tumbiolo. Nel corso dell’incontro si è discusso del processo di cooperazione fra il Distretto ed il Congo-Brazzaville, avviato da qualche anno, nei campi della ricerca e innovazione finalizzata alla tutela e valorizzazione del patrimonio ittico e dell’ambiente marino. Ciò secondo i principi della blue economy stabiliti nel progetto “Nuove rotte verso la blue economy” (linee di intervento 5.1.1.1 e 5.1.1.2 Po-Fers) all’interno del quale si stanno sviluppando importanti scoperte quali la refrigerazione passiva; nonché la ricerca di marcatori molecolari  e l’istituzione di centri di certificazioni e prova ed attività di formazione professionale nel campo della filiera ittica, della cantieristica, della pesca industriale, dell’acquacoltura e della trasformazione del pescato.

L’agricoltura impiega circa la metà della popolazione attiva del Congo Brazzaville. Per il consumo interno si coltivano soprattutto manioca, mais e cereali, patate e banane. I prodotti destinati all’esportazione, che provengono in genere da vaste piantagioni, finalizzate ad ottenere: palma da olio, arachidi, sesamo, la canna da zucchero, il caffè, il cotone, il tabacco.

La pesca in Congo-Brazzaville viene praticata ancora con metodi artigianali ed in alcuni casi arcaici e la produzione ittica è destinata prettamente al mercato alimentare interno; da qui la necessità di avviare la creazione di una filiera ittica. Interessante anche la prospettiva della creazione di impianti di salicoltura secondo i principi della blue economy.

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