Incontro al Mic: Mozia verso il riconoscimento dell’UNESCO

Salvatore Lombardo e Rosa Rubino con Gianni Letta incontrano al Ministero della Cultura  il Sottosegretario Giancarlo Mazzi  per accelerare l’inserimento dell’Isola nella World Heritage List

C’è una coppia di marsalesi che da sempre vive con il cuore e lo sguardo rivolti alla Laguna dello Stagnone, quel lembo di mare sospeso tra cielo e saline che custodisce l’antica isola di Mozia. Sono il notaio Salvatore Lombardo, già sindaco di Marsala, presidente della Strada del Vino Marsala, e Rosa Rubino, direttore dell’antica testata giornalistica Il Vomere, due autentici estimatori e profondi cultori di questo straordinario ecosistema.

 

Il loro amore per questo angolo di Sicilia non si limita alla contemplazione della sua bellezza senza tempo, ma si traduce ogni anno in un gesto concreto e prestigioso: l’attribuzione del Premio Internazionale Mozia, un riconoscimento che porta nella laguna eccellenze mondiali che si sono distinte in ogni campo del sapere e dell’agire umano. Ed è proprio da questa stessa passione che nasce l’ultima, decisiva iniziativa: accelerare l’ingresso di Mozia e del suo specchio d’acqua nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

 

Nei giorni scorsi una delegazione ha incontrato al Ministero della Cultura (MiC) il Sottosegretario di Stato, Gianmarco Mazzi, per rilanciare con forza la candidatura di Mozia e della Laguna dello Stagnone di Marsala a Patrimonio dell’Umanità UNESCO. All’incontro, chiesto da Salvatore Lombardo e Rosa Rubino, hanno preso parte Gianni Letta, Presidente del Comitato scientifico del Premio Internazionale Mozia, la dottoressa Mariassunta Peci (Direttore generale Affari europei e internazionali MiC) e, in collegamento da Parigi, l’Ambasciatore Liborio Stellino, Rappresentante Permanente d’Italia presso l’UNESCO.

 

Al centro del confronto, la monografia “Lo Stagnone di Marsala e Mozia: Patrimonio unico per un’Economia Sostenibile”, curata da Baldo Rallo ed edita dal Vomere. Il volume, già presentato al MiC nel 2024 alla presenza del Ministro Nello Musumeci e del Senatore Maurizio Gasparri, raccoglie i contributi scientifici necessari a dimostrare l’unicità del sito fenicio-punico. Rosa Rubino, ideatrice del Premio Internazionale Mozia, ha ribadito come l’obiettivo UNESCO sia il coronamento di una battaglia civile e culturale lunga 40 anni, volta a proteggere l’eredità di Giuseppe Whitaker e a garantire che tesori come il Giovinetto di Mozia restino nel loro contesto d’origine.

Il Sottosegretario Gianmarco Mazzi, già protagonista dei successi legati al riconoscimento del Canto Lirico Italiano (2023) e della Cucina Italiana (2025) come patrimoni mondiali, ha accolto con estremo interesse la proposta, manifestando la volontà di procedere con determinazione. “Questa Mozia che sto ammirando sfogliando la monografia, edizione Il Vomere, è un gioiello che voglio visitare personalmente”, ha dichiarato il Sottosegretario Mazzi, dando mandato immediato ai propri uffici di aggiornare il dossier di candidatura, fermo nella ‘Tentative List’ dal 2006.

“Siamo molto felici di essere qui con lei e con Letta – ha sottolineato Rosa Rubino – per parlarle della grande bellezza e della grande storia di Mozia, di un’isola affascinante attraverso questa nostra monografia che le abbiamo omaggiato e che, per la prima volta, è stata presentata proprio qui, nel giugno del 2024, nella la Sala dell’Emeroteca del Ministero, per lanciare un segnale forte, per attirare l’interesse nazionale verso questo sito”.
“L’opera – ha evidenziato Rosa Rubino – raccoglie contributi scientifici, storici e archeologici per promuovere la tutela e lo sviluppo sostenibile dell’area. Alla presentazione è intervenuto,tra gli altri, Nello Musumeci, Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, che ha partecipato non solo come autorità, ma anche come autore della prefazione del volume, sottolineando l’importanza dello Stagnone come “laboratorio naturale” e asset strategico per la Sicilia. È intervenuta anche Mariassunta Peci che ho il piacere di rivedere oggi qui e il senatore Maurizio Gasparri”.

Salvatore Lombardo ha sottolineato l’urgenza di sbloccare l’iter burocratico: “Essere nella lista è il primo passo, ma l’Italia ha una lista d’attesa affollata. Oggi chiediamo di accelerare per dare a Mozia il posto che merita”. Gianni Letta ha fatto da ponte istituzionale, invitando Mazzi a scoprire di persona la “meraviglia della natura” che incanta chiunque approdi sull’isola. A seguito dell’incontro, la Direzione Generale per gli Affari Internazionali del Ministero ha confermato che l’aggiornamento del dossier è già in corso al Mic. L’obiettivo comune è trasformare Mozia e lo Stagnone in un asset strategico internazionale, garantendo al contempo tutela assoluta e sviluppo sostenibile.

 

Ed è proprio con questo spirito che Salvatore Lombardo e Rosa Rubino continuano la loro instancabile opera di promozione del territorio, certi che il riconoscimento UNESCO rappresenterebbe il più alto tributo a un luogo che loro, per primi, hanno saputo raccontare e valorizzare. Il Premio Internazionale Mozia, che ogni anno vede la coppia accogliere nella laguna personalità di fama mondiale, continuerà a svolgere la sua funzione di catalizzatore di eccellenze, lavorando in sinergia con le istituzioni per facilitare l’ingresso definitivo della Laguna nella World Heritage List.

Sergio S. Di Paola

 

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