Marsala: Ugo Forti, l’otorinolaringoiatra che continua a stupire

Otorinolaringoiatria, Ugo Forti: professionalità, competenza, umiltà e umanità da 65 anni al servizio dei pazienti

Ugo Forti, 90 anni e non li dimostra. Lui é il Medico-Chirurgo Otorinolaringoiatra più conosciuto a Marsala e non solo. Non ha bisogno di presentazioni, anzi la sua attività medica continua a stupire per dedizione, competenza, ma soprattutto per la sua grande umanità; caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto. Non é la classica sviolinata a scopo promozionale, perché é uno stimato specialista che non ne ha bisogno. Forti continua ad esercitare la propria professione piú per passione che per attaccamento al vile denaro. E ne sono personalmente testimone.

Quella che vi sto per raccontare é una storia vera, che ha recentemente segnato la mia vita e gettato nello sconforto per settimane, a causa di un insopportabile dolore al lato destro della faccia e del collo. Quattro settimane vissute tra: una miriade di consulti medici; due centri diagnostici privati; tre ospedali in tre città di due diverse province; farmaci “calmanti” (talmente forti che hanno messo a dura prova le mie condizioni neurologiche), e uno scenario diagnostico “terrificante”: un presunto tumore dietro l’occhio destro e grave malfunzionamento della mandibola. Scongiurata la presenza del cancro da una Risonanza Magnetica eseguita in sedazione (sono claustrofobico) alla presenza di un medico anestesista all’Ospedale Licata, altra eccellenza sanitaria gestita col cuore, di cui vi parlerò in un altro articolo

Nella migliore delle ipotesi, comunque si prospettava sempre un intervento chirurgico ad alto rischio alla mandibola e l’installazione di un apparecchio per regolare la masticazione. Ho trascorso i 28 giorni più brutti della mia vita, vissuti con ansia, sconforto e angoscia: pensavo di trovarmi ad un passo dal lasciare questo mondo e non sapevo più a chi chiedere aiuto.

Lunedì 2 novembre, giorno “festivo” per tradizione siciliana, dopo una notte insonne passata tra dolori insopportabili e grosse difficoltà a respirare e a deglutire persino l’acqua, alle 7 del mattino chiamo lo studio medico del dottore Ugo Forti con la speranza di trovarlo di già al lavoro (come sua abitudine). Malgrado le rigide regole imposte dal Covid (prenotazione, distanziamento con rigoroso ingresso uno alla volta) mi trova uno spazio per le ore 8. Ero disperato, una virulenta infezione alla gola, forse aggravata da una reazione allergica ai farmaci ingeriti e/o da uno stato ansioso, mi avevano ridotto uno straccio; avevo difficoltà persino a respirare e riuscivo a malapena ad aprire la bocca e a parlare. Cerco di spiegare ciò che mi affligge mostrando una carpetta stracolma di referti medici (nonché le risultanze di: AngioTac, Tac mandibolare, Risonanza magnetica, lastre radiologiche, ecc.). Lui mi ascolta, cerca di tranquillizzarmi e mi fa accomodare su una sedia posta accanto ad apparecchiature e strumenti che sembrano essere usciti da un museo medico del secolo scorso. Apparecchiature che forse solo lui riesce ancora magistralmente a manovrare; ma é in questi momenti che si comprende il vero talento di un bravo specialista all’opera.

Dopo una accuratissima visita mi comunica la sua diagnosi e mi dà una prognosi di guarigione di soli sette giorni (un antibiotico, un cortisone e vitamina B12 per un costo complessivo in farmacia di poco più di 25 euro), sconsigliandomi di continuare con la cure che stavo seguendo. Perplesso replico di non poter fare a meno di prendere quel antidolorifico che mi era stato prescritto dall’ospedale. Mi tranquillizza dicendomi che sarei stato meglio già dallo stesso giorno, anche senza quel potente analgesico a base di oppio che viene impiegato anche nei casi più seri di epilessia. Pur comprendendo che quel farmaco in meno di due settimane mi aveva ridotto in un relitto, non riuscivo nemmeno ad immaginare le conseguenze a cui sarei andato nel momento che lo sospende volta. Per chi non conosce i dolori del nervo trigemino, questo si manifesta con un insopportabile dolore, sordo e lancinante, che dalla tempia si estende simultaneamente alla mascella all’occhio, all’orecchio, al naso, al labbro, alla bocca, ai denti, alla gola, al collo, alla spalla.

Il nostro colloquio viene interrotto da una telefonata e, mentre incredulo rifletto sul suo parere specialistico, comprendo che dall’altra parte del cavo c’é una donna in difficoltà, che ha bisogno di aiuto e – come me – teme la parcella (certi “luminari” del campo non visitano pazienti per meno di 150 euro più iva). Rimango sbigottito nell’ascoltare il dottore Forti: ” Signora non si preoccupi del costo della visita (una cifra modestissima), venga tranquillamente domani mattina alle 7:30, che la visito. E se non potrà pagarmi non si preoccupi, kvenga lo stesso… l’importante é che sia puntuale; perché se lei non potesse venire… io a quell’ora potrei visitare qualcun altro che ha bisogno del mio aiuto”.

Ringrazio e lascio lo studio medico di via Curatolo, raggiungo la prima farmacia ed iniziò subito la nuova cura. Poche ore dopo sono ritornato a masticare, ad inghiottire, a respirare correttamente… e il dolore era miracolosamente scomparso. E non avevo assunto le due potentissime pasticche calmanti a base di oppio che mi avevano intontito nelle due settimane. Due giorni dopo stavo bene, mi sentivo “rinato”, ballato sulla punta dei piedi per la gioia. Ancora meglio qualche altro giorno dopo quando sono scomparsi definitamente, spero, i dolori.

Forse é ancora presto per cantare vittoria, ma non ho visto l’ora di ritornare, 7 giorni dopo la nuova cura, nel “vecchio” studio dei “miracoli” di via Curatolo per la magistrale visita di controllo. Ho riabbracciato il mio grandissimo benefattore che – forse – ha risolto per sempre il mio doloroso disturbo con la somministrazione di vitamina B12, sostenendo in antitesi le diagnosi dei suoi colleghi, senza operazioni a rischio e congegni meccanici installati in bocca per regolare la masticazione. Forse sarei guarito ugualmente, ma non sarei stato più lo stesso. E pensare che tanti altri medici di diverse branche ospedaliere, un paio primari, mi avevano diagnosticato, al termine della mia “odissea”, l’alterazione del nervo trigemino causata dal malfunzionamento della mandibola da sottoporre ad intervento chirurgico (con rischio di danni permanenti invalidanti), nonché ‘applicazione di un apparecchio in bocca che avrebbe dovuto regolare i movimenti della masticazione.

Non ho le competenze mediche-scientifiche per sostenere quale delle diagnosi é la più verosimile, ma di una cosa sono assolutamente certo: “se oggi sto bene lo devo a Dio che mi ha messo nelle mani del dottore Ugo Forti, Medico-Chirurgo Otorinolaringoiatra, classe 1930. Che il nostro buon Dio possa sempre assisterlo nella sua grande “missione” di alleviare le sofferenze ai pazienti otorinolaringoiatri. Da parte mia un grandissimo grazie al dottor Forti.

Alberto Di Paola

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Commenti

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    Ivana Cristina Giacalone 2 mesi

    30 anni fa andai dal Dott.Forti per una brutta spina di pesce in gola…
    Me la levo” subito e rini’ il mio dolore.Non sono tutti cosi’ bravi….

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    Maria 2 mesi

    Conosco il dott.Forti,sono passata anch’io dalle sue mani,un dott.bravissimo nel suo lavoro,umano,sensibile,e appassionato al suo lavoro…grande dottore

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    Antonella 2 mesi

    Anni fa un otorino aveva consigliato di far operare mia figlia, allora bambina, per risolvere il problema delle adenoidi ma una seconda visita dal dottor Forti ha evitato un’inutile operazione in quanto lui sosteneva che durante lo sviluppo sarebbe guarita… così fu! Che Dio lo benedica e con lui tutti i medici che svolgono questa professione non per soldi ma per vocazione!