Marsala, sudanese arrestato per violenza carnale
Un sudanese irregolare è stato tratto in arresto per resistenza, lesioni, porto abusivo d’armi e per violenza sessuale. Il Giudice ha disposto il divieto di dimora e l’uomo è stato trasferito in un CPR in attesa del rimpatrio.

La Polizia di Stato di Marsala ha eseguito un provvedimento di allontanamento e trasferito in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio un cittadino sudanese responsabile di una serie di gravi reati. L’uomo, un 32enne senza fissa dimora, è accusato di violenza sessuale, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere.
L’episodio ha avuto inizio con la denuncia di una titolare di una palestra, che nei giorni scorsi ha riferito di essere stata pedinata e palpeggiata all’interno della sua struttura da un uomo a lei già noto per precedenti molestie. Gli agenti intervenuti hanno rintracciato il sospettato a poca distanza. All’invito a seguirli per l’identificazione, l’uomo, sprovvisto di documenti, ha reagito con violenza, spintonando e facendo cadere due poliziotti, e continuando a opporre resistenza anche dopo essere stato ammanettato. Dalla perquisizione è emerso il suo possesso di una forbice appuntita.
I due agenti hanno riportato lesioni guaribili in sei giorni. Il sudanese, identificato e trovato con numerosi precedenti penali, è stato quindi arrestato in flagranza per il reato di resistenza a pubblico ufficiale. È stato inoltre segnalato alla Procura per lesioni aggravate e porto ingiustificato di oggetti atti a offendere, e resta indagato per il reato di violenza sessuale denunciato dalla donna.
Il Giudice per le indagini preliminari, nella successiva udienza di direttissima, ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel territorio del Comune di Marsala. Accertata infine la sua posizione irregolare sul territorio nazionale, l’uomo è stato accompagnato presso il CPR di Trapani, dove rimarrà in attesa di essere rimpatriato nel suo paese d’origine, il Sudan.
Alberto Di Paola
