Marsala, multe per chi non differenzia. Nessun provvedimento per le “carenze” dell’Aimeri

A Marsala arrivano gli "Ispettori ambientali del Comune" che multano con il supporto della Polizia municipale

rifiuti-ai-bordi-delle strade-di-marsala--periferia-marsala-aimeri-marsalanewsMarsala è sporca. Circa 17 milioni di euro, questo è l’importo pagato dai cittadini all’AIMERI SPA, non “bastano” per mantenere pulita la città. Questa è la deduzione, nel vedere a cumuli di immondizia ai bordi delle strade. Al Palazzo dei Pubblici Uffici la pensano diversamente e continuano ad accusare i cittadini di non attenersi alle regole per l’esposizione dei rifiuti sulle strade e se la città è sporca non è colpa dell’azienda privata che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Marsala.

Ed ecco che arrivano gli “Ispettori ambientali del Comune” con il supporto della Polizia municipale per multare chi osa depositare sacchetti di spazzatura senza tenere conto di giornate e orari di conferimento, così come indicato nel calendario distribuito dalla Aimeri. Un comportamento incivile, che costa caro ai trasgressori, visto che le contravvenzioni partono da un minimo di 200 euro. Bene stia ai trasgressori, ma la colpa è solo dei cittadini che non si attengono alle disposizioni comunali? L’interrogativo è d’obbligo, visto che è capitato a tutti di depositare differenziare in maniera encomiabile, depositare i rifiuti attenendosi scrupolosamente al calendario diffuso dall’AIMERI… per poi accorgersi il giorno dopo che i rifiuti non sono stati raccolti. Ancora peggio quando lo stesso auto-compattatore raccoglie indistintamente RSU e differenziata del giorno.

La nostra testata ha segnalato questi gravi violazioni tante volte, nel corso delle conferenze stampa che si sono tenute al Comune, ma sistematicamente ci veniva detto che non risultava al vero, che erano leggende metropolitane. A questo punto viene lecito chiedersi perchè il cittadino che sbaglia o che trasgredisce viene multato e l’AIMERI che viene profumatamente pagata per un servizio che certamente non espleta al meglio, non viene multata da nessuno. In più i marsalesi pagano oltre il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, gli oneri degli “Ispettori ambientali del Comune” ed il supporto della Polizia municipale. Non sarebbe il caso che si intervenisse con salate multe anche nei confronti degli operatori AIMERI che non si attengono scrupolosamente al loro dovere e l’azienda ogni qualvolta non riesce a mantenere pulita un’area di sua competenza.

discarica-rifiuti-immondiia-autocompattatore-marsalanews_Invece il Comune di Marsala addossa ogni responsabilità ai cittadini con poco senso civico. Per carità esistono e saranno pure tanti, soprattutto in via Mazara dove gli Ispettori ambientali del Comune di Marsala hanno vigilato per una intera settimana e multato centinaia di trasgressori colti in flagranza per non avere rispettato le regole della raccolta differenziata dei rifiuti. La trasgressione più frequente continua ad essere la irregolare differenziazione dei rifiuti, mischiando nello stesso sacchetto le diverse tipologie. Un comportamento incomprensibile, per la verità, se si tiene conto che sono anche operative – da lunedì a sabato e in orario continuato – le isole ecologiche dove, com’è noto, può depositarsi quotidianamente organico, carta, vetro e residuo secco. È ovvio, pertanto, che a fronte di ingiustificabili comportamenti, l’Amministrazione comunale si sia attrezzata con ogni mezzo di legge – sistemi videofotografici inclusi – per un continuo controllo del territorio, a tutela del decoro urbano e dei cittadini corretti.

Peccato che nulla viene fatto per l’AIMERI SPA che sicuramente arreca più danni di un centinaio di cittadini contravvenzionati in una settimana, quando “salta” la pulizia di un percorso o quando su uno stesso auto-compattarore si conferiscono indistintamente RSU e differenziata.

 

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