Marsala, M5S e Amministrazione su progetto RINASCE
Progetto RINASCE bloccato, dopo l’Interrogazione del M5S che chiede chiarezza l’Amministrazione Comunale conferma l’iter della Valutazione di Incidenza Ambientale in corso. La deputata Ciminnisi denuncia ritardi e rischi per la laguna

Progetto RINASCE per la bonifica dello Stagnone di Marsala
Il futuro del progetto RINASCE per il recupero ambientale della Laguna dello Stagnone di Marsala è in stallo tra lentezze burocratiche e un’interrogazione politica. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Grillo conferma che le procedure per la Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) non sono concluse.
La deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi la scorsa settimana ha presentato un’interrogazione al governo regionale chiedendo conto dei ritardi, temendo danni irreversibili all’ecosistema e il rischio di perdere i finanziamenti europei. Lo scenario è quello di una laguna che soffoca, con i canali di collegamento al mare ancora interrati, nonostante un finanziamento di 1 milione e 150 mila euro sia stato assegnato anni fa.

Il Comune di Marsala, sentita la dirigente ai Lavori Pubblici Rosa Gandolfo e i tecnici, rende noto che il progetto RINASCE – finalizzato a ripristinare la circolazione delle acque attraverso la riapertura di bocche e canali, in particolare alla Bocca Nord e lungo l’Isola Lunga – è ancora in attesa del via libera ambientale. La procedura VINCA è iniziata a giugno 2025. A dicembre è arrivato un primo riscontro che ha imposto un riesame del progetto. Per superare le criticità emerse, a inizio gennaio il settore comunale competente ha inviato un’integrazione documentale all’Assessorato Regionale al Territorio e all’Ambiente.
Il progetto, che ha già ottenuto i pareri favorevoli della Soprintendenza di Trapani e del Libero Consorzio Comunale (gestore della Riserva), si regge su fondi PO FESR 2014/2020. L’amministrazione comunale ribadisce quindi che l’iter è in corso, sebbene non rapido. Dall’altro lato, l’interrogazione della deputata Ciminnisi, presentata il 31 gennaio 2026, accende i riflettori sull’immobilismo percepito. “Che fine ha fatto il progetto RINASCE?”, chiede la parlamentare, evidenziando come, nonostante la proroga dei termini di fine lavori al 31 dicembre 2025, non ci siano notizie chiare sull’avanzamento. I canali sono ancora interrati. Il rischio, denuncia Ciminnisi, è un danno ambientale irreversibile per un ecosistema unico.
La laguna dello Stagnone è infatti un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e Zona di Protezione Speciale (ZPS) della Rete Natura 2000, habitat cruciale per specie protette e uccelli migratori, oltre a essere un patrimonio storico per le sue saline e una fondamentale risorsa turistica ed economica per tutto il territorio trapanese.
L’esponente del M5S Ciminnisi sottolinea come la custodia dell’ambiente sia “una scelta, non un premio da attribuirsi su un palcoscenico”. L’interrogazione attende ora una risposta formale dalla Giunta regionale, chiamata a chiarire lo stato effettivo del progetto, le cause dei ritardi e le azioni concrete che intende intraprendere per sbloccare la situazione. Nel frattempo, per lo Stagnone il tempo stringe. Ogni ritardo nella riapertura dei collegamenti idrici aggrava i problemi di ossigenazione e di equilibrio dell’ecosistema lagunare.
Alberto Di Paola
