Marsala, inciampa nel marciapiede e muore dopo 8 giorni di agonia. I familiari “accusano” l’Asp

Un esposto per omicidio colposo è stato presentato all’Asp di Trapani dai legali delle figlie della signora Sofia Figuccia di 67 anni, deceduta dopo 8 giorni la caduta dinnanzi al Poliambulatorio. L’incidente si è verificato lo scorso 19 giugno sul marciapiede interno della struttura sanitaria, di Piazza Francesco Pizzo, ex Inam, in prossimità delle scale d’acceso all’ufficio Invalidi Civili.

La Figuccia venne ricoverata in ospedale per trauma cranico facciale e dopo 8 giorni cesso di vivere. Le figlie hanno dato mandato ai propri legali di denunciare l’Asp per omicidio colposo, in quanto la propria madre sarebbe inciampata a causa delle condizioni del suolo e per tanto l’Ente – secondo tale tesi – la caduta che ha portato la donna alla morte

Di parere opposto è il responsabile del settore tecnico dell’Asp di Trapani. Alle accuse mosse dai legali Duilio Piccione e Vincenzo Sammartano, l’Asp declina ogni addebito perchè l’incidente si è verificato sul marciapiede all’interno della recinzione che delimita la struttura che, per legge non sarebbe una barriera architettonica. Seppure dispiaciuti dell’accaduto ritengono che si sia trattata di  una tragica fatalità che sarebbe potuta accadere ovunque.

Intanto l’esposto presentato in Procura segue il proprio corso. Inoltre, le denuncianti, hanno chiesto il sequestro delle cartelle cliniche redatte all’ospedale di Marsala e i verbali degli accertamenti diagnostici eseguiti. Le figlie di Sofia  Figuccia vogliono vederci chiaro sulla morte della propria madre.

 

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