Marsala, il giallo dell’uomo morto nella villa del senatore Pizzo, i familiari si rivolgono alla Giustizia

Un cadavere in fondo ad una piscina vuota di un senatore in pensione, la morte attribuita a cause naturali, i familiari dell’uomo morto che sospettano tutt’altro e chiedono giustizia. Non è l’ambientazione di un giallo, ma una storia accaduta recentemente a Marsala qualche mese addietro e passata inosservata fino ad ieri quando i figli dell’uomo morto si sono rivolti all’Autorità Giudiziaria per chiarire quali siano state le reali cause del decesso.

I fatti sono avvenuti il 27 aprile scorso intorno alle 13:00 presso la villa del senatore Pietro Pizzo, in contrada Casabianca, a poche decine di metri dalla via Mazara. Il corpo di un uomo, Gaspare Greco, 76 anni, muratore in pensione, viene trovato sul fondo della piscina privo di vita. A chiamare i soccorsi e le autorità competenti sarebbe stato il padrone di casa. Viene chiamato anche il figlio, Giovanni Greco e poco dopo arriva pure la sorella. Per il proprio papà non possono fare nulla, il cadavere è coperto da una coperta termica attorno a lui agenti di polizia, vigili del fuoco e sul bordo il medico legale. Quest’ultimo avrebbe stabilito che il decesso era avvenuto per cause naturali, un malore compatibili con i disturbi cardiaci di cui l’uomo soffriva. Per tanto non avrebbe ritenuto necessario l’espletamento dell’autopsia. La spiegazione fin dal primo momento non ha convinto i figli del muratore morto i quali avrebbero evidenziato la presenza di una “sospetta” ferita sul cranio del proprio padre.

Gli stessi, inoltre, non hanno mai creduto “all’incidente domestico”, e che il proprio padre fosse morto per cause naturali durante una visita di cortesia al suo amico Pietro Pizzo, in quanto nessuna amicizia avesse mai unito i due uomini, se non rapporti di lavoro. Il muratore in pensione, malgrado i suoi 76 anni, era ancora attivo e per sbarcare il lunario svolgeva saltuari lavori in nero, avrebbero dichiarato i figli. Quindi il loro papà sarebbe una vittima del lavoro nero. Quindi si sono rivolti all’avvocato Vincenzo Forti per presentare un esposto alla Procura della Repubblica allo scopo di fare chiarezza. Secondo i figli l’uomo mentre stava eseguendo dei lavori sul bordo della piscina sarebbe caduto giù. Sarà l’esame necroscopico ed un ulteriore approfondimento di indagini  a stabilire cosa sia realmente avvenuto a villa Pizzo il 27 aprile scorso.

Il senatore Pietro Pizzo, che con grande signorilità si è subito fatto carico di tutte le spese funebri, compreso l’acquisto del loculo al cimitero comunale (circa 5 mila euro in tutto), è ancora scosso e preferisce non rilasciare alcuna dichiarazione

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