Graduatoria Concorso Vigili Urbani di Marsala, candidato denuncia l’assenza di dati sugli scorrimenti e invoca la legge
Un candidato risultato idoneo al concorso per Vigili Urbani denuncia l’impossibilità di verificare gli scorrimenti della graduatoria e le assunzioni effettuate. Pur conoscendo la propria posizione, non riesce a sapere quanti idonei siano stati chiamati dopo di lui, un’informazione essenziale per chi attende una chiamata.
La segnalazione, giunta per email in forma anonima, solleva un problema di trasparenza dell’azione amministrativa. L’articolo 97 della Costituzione e il D.Lgs. n. 33/2013 impongono alla pubblica amministrazione di pubblicare le graduatorie aggiornate con gli eventuali scorrimenti, come ribadito dall’ANAC.
Il candidato ha cercato invano il documento nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito dell’ente, trovando la scritta “atto non disponibile”. La situazione impedisce di ricostruire l’effettivo andamento della procedura. La redazione chiede all’amministrazione di fornire i dovuti chiarimenti per ristabilire la corretta applicazione della normativa sulla trasparenza.
Riportiamo qui di seguito, per la nostra rubrica ‘Riceviamo & Pubblichiamo”, la lettera integrale lettore giunta in redazion
Alberto Di Paola
“Gentile Redazione,
scrivo questa segnalazione preferendo, per il momento, mantenere l’anonimato. Nel rigo successivo potrete capire anche le ragioni di questa scelta.
Sono un idoneo del concorso per Vigili Urbani e vorrei portare all’attenzione della vostra redazione una situazione che ritengo meritevole di essere approfondita sotto il profilo della trasparenza dell’azione amministrativa.
Attualmente conosco la mia posizione in graduatoria, ma non mi risulta possibile conoscere con chiarezza la posizione dell’ultimo candidato assunto e, più in generale, verificare quali siano stati gli eventuali scorrimenti della graduatoria. Si tratta di informazioni evidentemente importanti per chi, pur essendo risultato vincitore, si trova ancora in attesa di essere chiamato.
La questione che pongo è semplice: come può un candidato capire quali siano le proprie concrete possibilità di assunzione se non è messo nelle condizioni di conoscere l’effettivo andamento della graduatoria e gli eventuali scorrimenti intervenuti?
La pubblicità e la trasparenza delle procedure concorsuali non sono meri aspetti formali. L’art. 97 della Costituzione impone alla pubblica amministrazione di agire secondo i principi di buon andamento e imparzialità, mentre la disciplina in materia di trasparenza stabilisce specifici obblighi di pubblicazione per le procedure concorsuali.
In particolare, l’art. 19 del D.Lgs. n. 33/2013 disciplina gli obblighi di pubblicazione relativi ai bandi di concorso, mentre l’art. 15 del D.P.R. n. 487/1994 disciplina la pubblicazione della graduatoria e degli esiti della procedura concorsuale.
Il problema è che, nel caso concreto, la situazione appare tutt’altro che trasparente.
Non riesco, infatti, neppure a reperire agevolmente la graduatoria nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito dell’ente. La pagina o il documento risultano, almeno nella consultazione effettuata, come “atto non disponibile” oppure “non più in pubblicazione”.
Ho partecipato a diversi concorsi pubblici e, nelle altre procedure alle quali ho preso parte, gli esiti e le graduatorie risultavano normalmente consultabili, consentendo ai candidati di verificare la propria posizione e l’evoluzione della graduatoria.
Non sto sostenendo che debbano essere diffusi dati personali oltre i limiti consentiti dalla legge. Il punto è un altro: la trasparenza di una procedura concorsuale non può tradursi, di fatto, nella possibilità per il singolo candidato di conoscere soltanto il proprio numero in graduatoria, senza poter comprendere cosa sia accaduto successivamente.
Se sono intervenuti scorrimenti, assunzioni o rinunce, dovrebbe essere possibile ricostruire, attraverso gli atti pubblici dell’amministrazione, l’effettivo andamento della graduatoria e verificare chi sia stato chiamato e fino a quale posizione essa sia stata utilizzata, naturalmente nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
È proprio questo aspetto che, a mio avviso, meriterebbe un approfondimento giornalistico: quale sia stato l’effettivo utilizzo della graduatoria del concorso per Vigili Urbani, quanti candidati siano stati assunti, quanti eventuali scorrimenti siano stati effettuati e perché la relativa documentazione non risulti facilmente e stabilmente consultabile.
Non si tratta soltanto dell’interesse personale di chi, come me, attende un’eventuale chiamata. Dietro una graduatoria di un concorso pubblico ci sono persone che hanno investito tempo, energie e aspettative professionali e che hanno diritto a poter verificare, in modo trasparente, come una pubblica amministrazione stia utilizzando una graduatoria dalla quale sono risultate vincitrici.
Per questo motivo ritengo che la vicenda possa essere di interesse per la vostra redazione e che sarebbe opportuno verificare, attraverso gli atti ufficiali, se la procedura e la gestione della graduatoria siano effettivamente conformi ai principi di trasparenza e pubblicità previsti dalla normativa.
Spero con tutto il cuore che da questa mia segnalazione possa partire un indagine giornalistica che mi faccia ottenere delle risposte.
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