Marsala, mobilitazione popolare questa mattina per rilanciare l’aeroporto

Birgi, sbloccati 4,725 milioni Airgest: "Cresce il numero di rotte"Una mobilitazione generale per stimolare le autorità politiche ed i vertici di Airgest si terrà questa mattina. Si tratta di una manifestazione apolitica, senza partiti e sindacati, promossa da imprenditori che operano nel turismo e da liberi cittadini a cui stanno a cuore le sorti dell’Aeroporto. Da un anno l’aeroporto non funziona piú a pieno regime e il numero dei passeggeri in transito si é affievolito.

L’appuntamento é per le 10.00  di oggi all’aerostazione Vincenzo Florio, in concomitanza con il nuovo incontro dell’Osservatorio permanente dei sindaci del trapanese. II primi cittadini, salvo essere impossibilitati da impegni piú importanti,  questa mattina – torneranno a riunirsi all’Aeroporto “Vincenzo Florio”  per continuare a tenere alta l’attenzione sullo scalo aeroportuale. Essi rivendicano i voli per dare continuità territoriale a chi vive in questo ambito della Sicilia studenti e persone ammalate che viaggiano per curarsi, ma soprattutto per ritornare i turisti che negli ultimi anni avevano rigenerato l’economia locale.

Seppure l’Airgest é stata ricapitalizzata, oggi vale 12 milioni e mezzo di euro, i tempi sembrano allungarsi per quanto riguarda il tanto atteso bando pubblico per far ritornare gli aerei a volare dallo scalo trapanese. Fra non molto, a settembre, verrá fatta la programmazione della prossima stagione primavera-estate 2019. É il Trapani Birgi rischia di restare senza voli.

Se non verrà appaltato il servizio, prima di tale scadenza, si rischia di trascorrere un altro anno senza aerei e di conseguenza senza turisti. Un’altra estate senza tratte aeree significherebbe la fine per tanti piccoli imprenditori che hanno investito, indebitandosi fino al collo, nel turismo per il milione e mezzo di passeggeri che muoveva, attraverso l’Aeroporto di Trapani Birgi, la compagnia Aerea Ryanair con 4 aeromobili sul territorio. Quei tempi sono lontani, occorre lottare per far ritornare a funzionare, a pieno regime, l’aeroporto. Ne va la ”sopravvivenza” di tanta, tantissima gente che nel turismo aveva cercato occupazione, riscatto sociale e fonte di riddito.

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