Marsala, 100 giorni di Patti tra risultati e nodi aperti

La città si interroga sul metodo e sulle priorità della nuova amministrazione comunale guidata da Andrea Patti

Sono passati cento giorni da quando Andreana Patti si è insediata a Palazzo Municipale. Un periodo breve, ma sufficiente per tracciare un primo bilancio. La sindaca ha dovuto fare i conti con una macchina amministrativa complessa: vuoti d’organico, casse asciutte e con un’eredità pesante. Eppure, qualcosa si è mosso. Il rafforzamento della Polizia municipale è il dato più concreto: nove agenti assunti a tempo indeterminato, con altre otto assunzioni previste nel 2027. Un segnale atteso da anni, che risponde a una richiesta precisa dei quartieri. Ma la Città si interroga:  basterà questo a garantire sicurezza e ordine pubblico con una presenza più visibile nelle zone a rischio?

Sul fronte del decoro, sono arrivati interventi di pulizia al parco Salinella e nella zona della Colmata di Casa Bianca sfruttando un protocollo d’intesa con l’ESA, con rimozione dei rifiuti, con interventi nel verde pubblico e nella manutenzione dell’illuminazione. Opere visibili, certo, ma ancora episodiche, vista la vastità del territorio. Quando sarà presentato un piano stabile per centro, periferie e litorali? Il nodo resta aperto.

Poi c’è la questione della Tari. Il Pef approvato il 31 luglio ha determinato un aumento della tassa sui rifiuti. La maggioranza replica che deriva da una situazione ereditata dalla precedente amministrazione Grillo. Ma la domanda che molti si pongono riguarda la sentenza del Consiglio di Stato. La possibilità di rivedere i costi del servizio perchè non è stata approfondita prima dell’approvazione del Pef? E se emergessero margini di risparmio, ci sarebbe la volontà di restituire somme ai contribuenti? È un interrogativo legittimo, soprattutto in un momento in cui le famiglie faticano ad arrivare a fine mese.

Sul fronte della maggioranza, i numeri in Consiglio sono solidi, ma la coalizione appare composita. Esiste una linea politica condivisa o le diverse sensibilità stentano a coalizzarsi? I malumori interni, emersi in queste settimane, non aiutano a dipingere un quadro di stabilità. Eppure, va riconosciuto che la Giunta ha avviato i controlli sui ripristini stradali dopo i lavori per fibra e sottoservizi, diffidando le imprese a eseguire gli interventi a regola d’arte. Un segnale di attenzione, che però convive con un’altra domanda: l’aumento delle indennità della sindaca e della Giunta era una scelta necessaria proprio ora che il Comune e i cittadini devono fare i conti con risorse limitate? La domanda è lecita e merita una risposta trasparente.

Marsala città turistica è ancora un appellativo. Lo Stagnone resta il biglietto da visita più potente, e l’imminente riconoscimento UNESCO potrebbe trasformare le prospettive economiche dell’area. Ma la tutela dell’ecosistema non è negoziabile. Le critiche riguardano la pressione. La Riserva è gestita dal Libero Consorzio di Trapani, non dal Comune. Patti deve costruire un accordo stabile con enti e operatori. La città si chiede: l’amministrazione riuscirà a salvaguardare l’ambiente senza soffocare l’economia che vive di Stagnone? Servono regole chiare e un turismo distribuito durante l’anno. Il riconoscimento UNESCO è una grande occasione, ma senza governance rischia di restare una medaglia senza sostanza.

Infine, i giovani e il lavoro. Marsala continua a perdere talenti, costretti a cercare fortuna altrove. Quali misure concrete sono state avviate per offrire loro un motivo per restare? Sicuramente è troppo presto per trovare soluzioni, ma nello spirito della trasparenza sarebbe auspicabile che la sindaca Patti ed i suoi Assessori di pubblico dominio certe notizie, come il futuro delle opere del Pnrr cantierate dall’amministrazione precedente. Opere pubbliche, discutibili o meno, rappresentano una grande opportunità. In passato questa Città ha perso 50 milioni di euro per avere un porto che tanto benessere che avrebbe potuto portare alla comunità. Purtroppo a Marsala la storia insegna che il passaggio da un sindaco all’altro segna quasi sempre in distacco talmente netto da non creare continuità nei progetti avviati.

Sul fronte a lungo termine la città si chiede quali bandi si stiano seguendo e con quale capacità di intercettare le risorse europee, nazionali e regionali si stia muovendo la nuova amministrazione. L’opposizione, dal canto suo, sostiene che l’amministrazione stia navigando a vista. È una critica severa, ma che trova eco in una parte della cittadinanza. Dopo cento giorni, il giudizio più equilibrato è che Patti abbia iniziato a costruire gli strumenti per governare, ma non abbia ancora dimostrato pienamente quale città voglia realizzare. I cittadini attendono risposte, non promesse. E il tempo, si sa, è un giudice severo, soprattutto per chi indossa la fascia tricolore.

Alberto Di Paola

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