Marsala, due incidenti in poche ore causati da monopattini
Monopattini elettrici a Marsala, è allarme sicurezza. Due scooteristi feriti in via Roma e caduta in contrada Ponte Fiumarella, ma la vera emergenza è l’uso sregolato dei monopattini. Un uomo di 65 anni è in coma da un mese.

Sono due gli incidenti che nelle ultime ore hanno scosso Marsala, entrambi causati da un utilizzo quantomeno avventato dei monopattini elettrici. Il primo episodio, quello che ha fatto più rumore, si è consumato in via Roma. Un monopattino lanciato a tutta velocità e, particolare non da poco, in controsenso, si è scontrato con uno scooter condotto da un cinquantenne. L’impatto è stato violento e ha scaraventato a terra il malcapitato scooterista, che ha riportato contusioni e traumi agli arti. I due giovani a bordo del monopattino, invece, si sono rialzati quasi subito e sono fuggiti, sempre in controsenso, dileguandosi prima che qualcuno potesse fermarli.
Il secondo episodio è avvenuto nel pomeriggio, intorno alle 17.30, all’incrocio di contrada Ponte Fiumarella. Un ragazzo del posto, sempre in sella a un monopattino proveniente dalla zona dei lidi, ha bruciato il rosso del semaforo e si è immesso sulla statale 115. Per evitarlo, un ragazzino in scooter è caduto rovinosamente a terra. In questo caso, per fortuna, il conducente del monopattino si è fermato e ha aiutato il giovane a rialzarsi.
Due episodi, per carità, senza conseguenze drammatiche, ma che fotografano una situazione ormai fuori controllo. Il bilancio, però, avrebbe potuto essere tragico per tutte le cinque persone coinvolte.
Ciò che preoccupa è la leggerezza con cui questi mezzi vengono utilizzati, spesso e volentieri in due, senza alcun rispetto per il codice della strada. A Marsala i monopattini sfrecciano ovunque, sui marciapiedi, tra le auto, persino contromano. E il problema non è solo la scarsa educazione stradale, ma l’assenza totale di regole percepite come vincolanti. Su questi mezzi, nella stragrande maggioranza dei casi, non c’è targa, non c’è casco e non c’è assicurazione. È un’anarchia su due ruote che mette a repentaglio l’incolumità dei pedoni e di chi, come gli scooteristi, condivide la strada.
Basti pensare a quanto accaduto circa un mese fa in corso Gramsci, dove un settantenne marsalese, senza casco, è caduto dal suo monopattino. Le sue condizioni sono ancora critiche, lotta tra la vita e la morte per un violento trauma cranico. Un dramma che avrebbe potuto essere evitato con una semplice protezione. Eppure, nonostante episodi così gravi, l’uso indiscriminato continua imperterrito.
È ora che la polizia municipale e tutte le forze dell’ordine intensifichino i controlli e applichino con rigore le nuove norme introdotte dal codice della strada, che prevedono l’obbligo di targa, casco e assicurazione anche per i monopattini.
Non si tratta di burocrazia, ma di sicurezza. La vita delle persone viene prima della fretta o della comodità di un mezzo che, se usato male, può trasformarsi in un’arma. Marsala non può più aspettare.
Alberto Di Paola
