Il flop dei vasi a Marsala e il caos in piazza Matteotti

L’Amministrazione installa dei vasi in piazza Matteotti a Marsala, subito dopo vengono rovesciati, rimessi e poi tolti definitivamente. Fallisce l’iniziativa della sindaca Patti ferma il degrado sociale con il decoro urbano. 

La vicenda dei vasi di fiori installati a Porta Mazara ha dell’assurdo. In poche ore, il Comune di Marsala è riuscito a realizzare un piccolo capolavoro di confusione amministrativa, trasformando un’ipotetica strategia per la sicurezza in un flop che lascia sbigottiti. L’idea era quella di sostituire le panchine di Piazza Matteotti con delle fioriere in plastica. Un deterrente, a quanto pare, contro il bivacco e gli atti di delinquenza ad opera di immigrati. Il risultato?

Un giovane, in segno di protesta, le ha rovesciate a terra. Il furgone comunale è accorso per rimetterle in piedi. E, a distanza di pochissimo tempo, lo stesso mezzo è tornato per portarle via definitivamente . Una scelta, quella dei vasi, che si è rivelata un doppio fallimento. Da un lato, ha dimostrato tutta la sua fragilità come deterrente: dei semplici contenitori di plastica non possono certo arginare il triste fenomeno del degrado e della microcriminalità.

Dall’altro, la loro rimozione equivale a una resa, un abbassamento della guardia, un passo indietro nel mantenimento dell’ordine pubblico. Come se una ventina di persone che generalmente sono quasi sempre in piazza, per quanto incivili, potessero tenere sotto scacco un’intera città e le sue istituzioni. La sindaca Andreana Patti dichiara: “Prendersi cura della città è una nostra priorità. Non è uno slogan. Non togliamo panchine ma restituiamo una piazza che diventa spazio di incontro, gioco, socialità, integrazione, prevenzione, inclusione, cultura, nell’ottica delle ‘Zone Verdi’ di prossima attuazione”. Lo afferma la sindaca Andreana Patti

La scelta di togliere le panchine aveva già scatenato le polemiche. Il Pd locale ha parlato di “scorciatoia punitiva” e di “atto di resa culturale e sociale” . Poi, l’arrivo dei vasi. Poi, la loro rimozione. L’ex sindaco Grillo ha parlato di risposte semplicistiche da “vecchia destra”, sottolineando l’assenza di un piano per la sicurezza che includa controlli, illuminazione e presenza delle istituzioni .

Il consigliere comunale Michele Gandolfo cerca di gettare acqua sul fuoco: “l’intervento non è una scelta improvvisa né un gesto simbolico ma fa parte di un progetto più ampio di riqualificazione urbana con l’obiettivo di restituire decoro,sicurezza e vivibilità ad uno degli ingressi più importanti del nostro centro storico. Il nostro obiettivo – dice Gandolfo – è quello di creare le condizioni per rivitalizzare Porta Mazara e farla tornare centro di incontro e socialità”

Al momento, le panchine non sono tornate e i vasi sono spariti, ma il problema della sicurezza, quello vero, resta tutto da risolvere. L’impressione è che l’amministrazione Patti abbia voluto mettere una pezza a una situazione complessa con un gesto simbolico, che ha finito per trasformarsi in una débâcle sotto gli occhi di tutti. Più che una strategia, una resa in piena regola.

Alberto Di Paola

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