Amministrative 2026, non lasciamoci ingannare dagli avventurieri della politica

La lettrice Antonella Spanò difende l’operato dell’amministrazione Grillo a Marsala in vista delle elezioni 2026, denunciando un clima di critiche strumentali e il silenzio sui progetti realizzati.

Per la nostra rubrica Riceviamo & Pubblichiamo diamo spazio ad Antonella Spanò, una lettrice marsalese preoccupata per le sorti della sua Città. Alla vigilia del voto, mancano pochi mesi al ritorno alle urne per eleggere sindaco e consiglieri comunali, ma a Marsala continua ad esserci tanta incertezza ed un continuo accusare il sindaco Massimo Grillo di tutti i mali che affliggono la Città. Forse si sta creando un clima di “arrabbiati per interesse” per confondere le idee all’elettorato e sviare l’attenzione dai risultati concreti ottenuti dall’amministrazione uscente.

Questa la lettera integrale della nostra lettrice:

“Da libera cittadina marsalese, desidero esprimere tutta la mia amarezza e tristezza per ciò che vedo e sento, sui social e non solo. Mi riferisco alle prossime elezioni del 2026 a Marsala: cambiano i copioni, ma gli attori sembrano sempre gli stessi. Sono ormai quasi trascorsi cinque anni dall’ultima candidatura, e ritengo doveroso riconoscere il merito a chi ha amministrato con competenza e determinazione. Tutto sommato, non credo che il lavoro svolto sia stato catastrofico come lo vogliono far passare gli avversari, tutt’altro! Potrei elencare, ad esempio, alcuni progetti portati a termine: interventi di riqualificazione di edifici scolastici rimasti per anni inutilizzati, l’efficientamento della pubblica illuminazione, il potenziamento della raccolta dei rifiuti, lavori sui sistemi idrici e fognari, opere di mitigazione climatica, interventi di valorizzazione del territorio e delle aree sensibili, oltre ad altri progetti già in fase di realizzazione. A mio modesto parere, si tratta di risultati importanti.

Mi domando allora: perché, ogni volta che si realizza qualcosa di positivo per Marsala, si tenta di bloccare tutto o peggio ancora di farlo apparire negativo? Forse perché tanti che si dichiarano paladini del bene comune in fondo sono arrabbiati con il sindaco perché non hanno ottenuto qualcosa per se?

Credo che errori ne siano stati commessi anche da amministratori del passato — e ciò non giustifica nulla — ma perché condannare il primo cittadino per qualsiasi problema sorga? Se un’amministrazione fallisce, sembra fallire solo il Sindaco; se invece le cose vanno bene, diventano tutti vincitori.

Un’amministrazione funziona attraverso una chiara divisione di ruoli e responsabilità, in cui ciascuno mette in campo le proprie competenze. Dialogo e apertura sono fondamentali e il nostro sindaco ha dimostrato sempre di volere collaborare con i cittadini: le lamentele non porteranno mai a risultati concreti. Si parte al 100% e si arriva al 10%.

Tutti sono pronti a criticare quando si ricevono dei “no”, ma nessuno riconosce il valore di un Sindaco che non dice sempre “sì”. Eppure ogni “sì” comporta responsabilità enormi. Un buon Sindaco deve ponderare ogni scelta: non possiede una bacchetta magica, altrimenti vivremmo tutti nel Paese dei Balocchi.

Non intendo difendere nessuno, ma desidero affermare con chiarezza che il Sindaco di Marsala Massimo Grillo non è stato affatto fallimentare. Anzi, mi auguro che i cittadini comprendano il valore, l’amore, la professionalità e la trasparenza che ha dimostrato in questi cinque anni, e che possa continuare a lavorare per altri cinque, insieme a tutti noi cittadini. Non facciamoci ingannare da avventurieri della politica ma guardiamo con occhi oggettivi i fatti.

Antonella Spanò”

 

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