Due spettatori morti alla Monte Erice e un pilota in pista a Agrigento
Karol Greco e Giuseppe Bisconti sono morti da spettatori alla Monte Erice, mentre il pilota Egidio Blandina si è schiantato con la moto sulle barriere del Kartometro di Agrigento

La domenica di sport si è trasformata in una strage silenziosa, compiuta da una auto da corsa fuori controllo a Erice e da una moto impazzita finita contro le barriere del kartodromo di Agrigento. Il bilancio è pesantissimo: 3 giovani vite spezzate e un uomo in prognosi riservata. Due ragazzi di Belmonte Mezzagno: Karol Greco, vent’anni, e Giuseppe Bisconti, appena diciotto, erano giunto di buon ora a Erice per guardare le auto sfrecciare. Si erano sistemati lontani dal tracciato del percorso per condividere una passione che li aveva resi amici. Ora non ci sono più.
La loro vita è stata spezzata da una Peugeot 308 TCR uscita di pista alla curva di San Matteo, durante la 68esima Cronoscalata Monte Erice. Nell’impatto è rimasto gravemente ferito anche il commissario di gara Mario Marchetti, ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Le sue condizioni sono critiche.
L’incidente è avvenuto in corrispondenza della postazione numero 9, dove i due ragazzi si erano posizionati insieme ad altri spettatori. Secondo una prima ricostruzione, l’auto condotta dal giovane pilota nisseno Marco Nicoletti di 22, rimasto illeso, avrebbe percorso un rettilineo senza lasciare tracce di frenata sull’asfalto. Poi, all’improvviso, il mezzo non ha sterzato, ha sfondato un muretto di protezione e ha travolto i due giovani come un proiettile impazzito. Uno è morto sul colpo, l’altro è deceduto poco dopo al pronto soccorso. Il sostituto procuratore Enrico Zinoni ha aperto un’inchiesta e disposto le autopsie. Gli inquirenti, con la Polizia Stradale, stanno verificando l’ipotesi di un guasto meccanico, probabilmente ai freni.
Karol, 20 anni, era un ragazzo dal fisico possente, plasmato dalla passione per il powerlifting. Sui social condivideva i suoi progressi, mostrando la dedizione per uno sport che richiede sacrificio. Giuseppe, 18 anni, aveva un’altra febbre: il calcio. Tifava, giocava, sognava. Due modi diversi di guardare al futuro, entrambi cancellati in un istante. Lutto cittadino a Belmonte Mezzagno, il paese del Palermitan che li ha visti nascere. E lì, dove si stava svolgendo la festa patronale in onore del Santissimo Crocifisso, il sindaco Maurizio Milone ha disposto l’annullamento di tutte le manifestazioni. Il silenzio ha sostituito la musica. Anche il Comune di Erice ha proclamato il lutto cittadino e sono stati annullati tutti gli appuntamenti in programma oggi nell’ambito della manifestazione ‘Love San Giuliano’, in Piazza Pagoto.

La stessa giornata ha portato un’altra, tremenda ferita alla Sicilia. Ad Agrigento, al kartodromo di contrada Burrainiti, il ventinovenne Egidio Blandina, originario di Messina, ha perso la vita dopo essersi schiantato contro una barriera durante un giro in moto. I sanitari del 118 non hanno potuto fare nulla. Due tragedie in poche ore, tre giovani vite spezzate.
Una giornata “di grande dolore” a Messina dove si piange per il pilota Egidio Blandina, nipote del presidente della Camera di commercio di Messina, Ivo e figlio di Danilo Blandina che guida anche Uniontrasporti. Il dolore, ora, è nelle strade di Belmonte Mezzagmo, dove due famiglie piangono figli che non torneranno. Era solo una gita, una domenica per inseguire il rombo dei motori. Invece, il traguardo che li attendeva era un muretto di cemento e una curva senza via d’uscita.
Alberto Di Paola
