Da mercoledì temperature oltre 38 gradi e umidità al 50%
A Marsala la temperatura percepita potrebbe salire oltre i 49 gradi. I picchi di umidità renderanno l’afa insopportabile.

L’estate non molla la presa e si prepara a chiudere il mese di agosto con un’altra fiammata africana destinata a mettere a dura prova la popolazione. L’anticiclone africano si prepara a investire la Sicilia occidentale con una nuova ondata di calore che farà salire il termometro fino a 38 gradi, ma sarà l’umidità a trasformare queste giornate in un vero e proprio incubo per chi dovrà sopportare condizioni climatiche estreme.
A partire da mercoledì 26 agosto, l’anticiclone subtropicale si espanderà verso il Mediterraneo centrale, richiamando aria rovente dal Nord Africa che farà schizzare le temperature fino a 38 gradi nella provincia trapanese. Ma il dato che preoccupa maggiormente gli esperti è un altro: il tasso di umidità, destinato a raggiungere picchi del 50%, farà percepire il caldo come se fossimo a 49 gradi.
L’effetto combinato tra temperature elevate e umidità rappresenta il vero pericolo di questa nuova ondata di calore. Il corpo umano si raffredda attraverso l’evaporazione del sudore, ma quando l’aria è già satura di vapore acqueo questo meccanismo naturale viene compromesso, rendendo lo smaltimento del calore corporeo estremamente difficoltoso. I modelli meteorologici confermano che con 38 gradi effettivi e un’umidità relativa al 50%, la temperatura percepita schizza a 49 gradi, con un aumento di ben 11 gradi rispetto al valore registrato dal termometro.
La situazione appare particolarmente critica per le zone interne come Castelvetrano, Campobello di Mazara e Salemi, dove l’assenza di brezza marina renderà il caldo ancora più opprimente. In questi territori, secondo le proiezioni più recenti, tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto si potrebbero toccare picchi di 38-40 gradi, con condizioni di afa che metteranno a serio rischio la salute delle persone più fragili. Anche Marsala, nonostante la vicinanza al mare, non sarà risparmiata: le temperature sono attese tra 32 e 35 gradi, ma con punte che potrebbero avvicinarsi ai 38 gradi nelle contrade più lontane dalla costa.
Le cosiddette notti tropicali rappresentano un ulteriore elemento di criticità. Le minime notturne non scenderanno sotto i 24-26 gradi, impedendo alle abitazioni di raffreddarsi adeguatamente dopo le giornate bollenti. Nei centri urbani, dove asfalto e cemento amplificano l’effetto isola di calore, il disagio sarà ancora più marcato. Gli esperti raccomandano di arieggiare gli ambienti solo nelle ore più fresche e di mantenere chiuse tende e persiane durante le ore centrali della giornata.
La vendemmia, in pieno svolgimento, costringerà gli agricoltori a organizzare il lavoro con pause frequenti e a garantire acqua e zone d’ombra ai lavoratori. Il rischio incendi rimane altissimo: la vegetazione secca e la mancanza di piogge potrebbero favorire la propagazione rapida delle fiamme, soprattutto nei terreni incolti e lungo le strade provinciali. L’allarme riguarda anche il settore turistico, con le spiagge che resteranno affollate ma richiederanno la massima attenzione all’esposizione solare, soprattutto per bambini e anziani.
Gli aggiornamenti meteorologici dei prossimi giorni saranno decisivi per comprendere l’esatta intensità di questa nuova fiammata africana. I diversi modelli mostrano ancora margini di incertezza, con alcune elaborazioni che si fermano a 32-34 gradi e altre che prospettano valori ben più elevati. Quel che appare certo, al momento, è che l’afa e il caldo estremo caratterizzeranno l’ultima settimana di agosto, trasformando la Sicilia occidentale in un forno a cielo aperto.
Alberto Di Paola
