Chiude il Trapani Birgi? No problem: facciamo crescere le autolinee per l’Aeroporto di Punta Raisi

Trapani non più un provincia sulle ali, ma sulle ruote. Mentre si attende la definitiva chiusura dell’Aeroporto Trapani Birgi il distretto Turistico Sicilia Occidentale rilancia i trasporti in pullman

In attesa che vengano risolti i problemi dello scalo aeroportuale trapanese – sempre se vi sia la giusta volontà degli “attori”, poteri “occulti e non” – il distretto Turistico Sicilia Occidentale comunica di aver fatto incrementare le corse di linea tra le principali Città della provincia di Trapani e l’aeroporto di Punta Raisi e di volersi attestare una battaglia con la regione per consentire agli operatori privati (proprietari di pulman) di proporsi sul mercato.

Una soluzione tampone: servirà ad avvicinare l’estrema punta della Sicilia all’Aeroporto Palermitano; dovrebbe, ipoteticamente, far ritornare i turisti nel trapanese; agevolerà, sicuramente, la popolazione locale che avrà la possibilità di raggiungere Punta Rais con i mezzi “pubblici” e farà crescere ancor di più il Falcone Borsellino. Una notizia, questa, che farà tanto piacerà a chi “muove” le fila per far chiudere il Trapani Birgi. Come si scriveva un tempo nelle fiabe, “e vissero tutti felici e contenti”.

Ironia a parte, certe “soluzioni” lasciano il tempo che trovano, mentre assieme al declino dell’aeroporto si assiste all’agonia del settore turistico-alberghiero di un’intera provincia. Anche San Vito Lo Capo e le Isole Egadi, le grandi “mecche” del turismo della Sicilia Occidentale hanno risentito dell’ingloriosa fine dello scalo trapanese. Era inevitabile che l’assenza dei quasi 2 milioni di passeggeri in transito avrebbe avuto tragiche conseguenze nell’economia provinciale. La cosa assai strana è che nessuno, fino ad oggi, ha cercato di risolvere il problema vero e proprio del Trapani Birgi, che non è la vicinanza con il Palermo Punta Raisi, bensì l’assurda “concorrenza” fra le due strutture aeroportuali. Cosa ancor più grave è il fallimento di una intera classe politica – nessuno escluso – che soggiace, “impotente” o “compiacente”, davanti a giochi di potere più o meno velati.

Diamo atto a Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, di aver incrementato le corse di linea che collegano la provincia di Trapani all’aeroporto di Palermo, ma non è una soluzione. Ammiriamo l’operato del Distretto che a seguito di varie riunioni e di ripetuti solleciti istituzionali operati nelle ultime settimane le compagnie di trasporto su gomma Segesta Autolinee, Autoservizi Salemi ed Autoservizi Russo, già da lunedì opereranno l’aumento delle corse da e per Punta Raisi. La città di Trapani ne avrà quattro in più, gestite proprio dalla Segesta; peraltro sono state raddoppiate quelle da e per Marsala e Mazara del Vallo ed aumenteranno anche le corse da e per Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo.

“Naturalmente, siamo consapevoli che la stagione estiva è ormai parzialmente compromessa – scrive il presidente del Distretto Rosalia D’Alì –, ma questa soluzione ci consentirà di intercettare parte del flusso turistico che atterrerà a Palermo. Continueremo comunque a lavorare affinché il sistema dei collegamenti locali, che si caratterizza sia per la scarsa frequenza che per l’eccessiva onerosità, diventi sempre più capillare, consentendo ai turisti, ma anche agli abitanti della nostra provincia, di raggiungere agevolmente gli scali aeroportuali. “Il grande obiettivo per il futuro – conclude Rosalia D’Alì – sarà rompere la rigidità dell’attuale normativa regionale dei trasporti su gomma che non consente agli operatori privati di proporsi sul mercato, incrementando l’offerta di servizi di trasporto, sia sotto il profilo quantitativo che sotto quello qualitativo. Sarà ciò su cui ci concentreremo e che chiederemo con forza al Governo regionale».

Per come dire “resa incondizionata”: non potendo avere un aeroporto funzionante nel trapanese puntiamo sulle autolinee e non se ne parli più. E sia fatta la volontà di chi ha deciso la chiusura definitiva del Trapani Birgi. Ben vengano il potenziamento delle autolinee; il consolidamento di una rete ferroviaria vecchia ed obsoleta in efficiente quanto veloce; la nascita di una metropolitana d’area; lo sviluppo di una rete viaria consona alle esigenze del territorio; la valorizzazione dei porti e degli approdi secondari. Tutte cose necessarie per far crescere il turismo, ma lunghe, se non impossibili da realizzarsi nel breve e medio termine.

Non si è capito in due anni persi tra chiacchiere a vanvera che il problema dell’Aeroporto Trapani Birgi non riguarda solo la struttura e chi vi lavora, bensì l’economia della maggior parte dei 24 Comuni del Trapanese ed ogni singolo abitante di questa terra. Urgono soluzioni tempestive, interventi immediati e non fantomatici bandi che finiscono per paralizzare l’attività dello scalo e per attirano solo “speculatori”.

La Regione Siciliana, pardon, i deputati eletti in questa provincia, non possono “lavarsene le mani” alla Ponzio Pilato, hanno il dovere di intervenire nel rispetto delle regole, delle pari opportunità e dell’elettorato. Punta Raisi non deve essere l’unica porta d’accesso al territorio del trapanese. Abbiate, almeno per una volta, la dignità di esercitare il ruolo per il quale siete stati eletti.

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Commenti

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    Giovanni 4 mesi

    Vergogna anno fatto chiudere un aereoporto importante per tutta la provincia, poi si parla di puntare sul turismo.deputati regionali e nazionali siciliani dove siete .Gente che si è indebbitata. Aprendo B&B.investendo in Provincia .ora si parla di mettere PULMAN CHE DA PALERMO ARRIVANO A TRAPANI. E SOLO UNA PRESA INGIRO .LA NOSTRA PROVINCIA NON POTRÀ MAI DECOLLARE .CON QUESTO SISTEMA .VERGOGNA .DIECI ANNI FA L’AEROPORTO FI BERGAMO ERA UGUALE AL NOSTRO ,ANDATE A VEDERLO ADESSO È DIVENTATO UN AEREOPORTO INTERNAZIONALE .CREDO CHE DAVVERO LÌ FUNZIONI LA POLITICA .SI PARLA DI FAR TORNARE I NOSTRI GIOVANI .MA QUANDO MAI CHI VA VIA DA QUA NON TORNA MAI PIUUU.SVEGLIAMOCIIIIIII.DEPUTATI DELLA REGIONE SICILIA DOVE SIETE

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    VINCENZO MILAZZO 4 mesi

    In merito alla note vicende, pregresse ed attuali, sull’Aeroporto di Birgi, con mia lettera del 3 marzo 2018, avevo già espresso le mie considerazioni a “Marsala Live”, che sono state integralmente riportate nell’edizione del 5 (http://www.marsalalive.it/2018/03/05/lettore-con-radici-marsalesi-questione-birgi-riflessi-negativi-su-tutta-leconomia-locale/). A mio avviso, benché in tempi non ancora del tutto sospetti, tali mie considerazioni risultano “sostanzialmente” coerenti con il contenuto il dell’articolo in questione.
    Vincenzo Milazzo
    San Mauro Torinese

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    Vito 4 mesi

    Dovremmo ricordarci di questi eventi…. ricordarci dei responsabili e di chi ha guardato senza far nulla.
    Inoltre, e capisco che è niente rispetto al problema economico più grave della provincia, le corse che passano da punta raisi sono le stesse che vanno a Palermo e che utilizzano i pendolari, che allungano il viaggio, giù lungo di suo, di ulteriori 15 minuti almeno..
    Più che potenziare le corse, quindi, sono stati allungati i percorsi e aumentati i passeggeri….