Cgil in mobilitazione, a rischio i servizi gratuiti dei patronati

patronatiUn fine settimana all’insegna della protesta, quello indetto dalla Cgil Palermo contro gli ulteriori tagli al fondo dei Patronati e dei Caf previsto dalla legge di stabilità 2016 e in discussione in questi giorni alla Camera. C’è il rischio che le attività fin ora svolte a titolo gratuito da sindacati, Caf e Patronati non potrà essere più espletata; ma dietro il pagamento di un emolumento che può variare da un minimo di 5 euro ad un massimo di 150,00 euro a sevizio prestato

‘Te la faranno pagare cara’ è questo lo slogan della campagna di sensibilizzazione lanciata su tutto il territorio nazionale dalla Cgil.

A Palermo e in diverse città le sedi restano aperte in questo fine settimana, per svolgere opera di controinformazione verso i cittadini e i parlamentari e cercare, fino all’ultimo, di cambiare una norma che attacca l’attività di tutela svolta da questi Istituti nei confronti dei cittadini.

Rischia di essere messo in discussione il principio della gratuità: dal 2016 si potrebbero pagare tariffe che vanno dai 5 euro per la stampa del Cud, ai 50 euro per il riconoscimento dello stato di handicap, ai 150 per il calcolo delle pensioni.

Domani e domenica il volantinaggio sarà dalle 9 alle 12 e in via Roma, a piazza San Domenico, in via Ruggero Settimo, piazza Politeama, piazza Marina. Sabato 5 e domenica 6 apertura dalle 9 alle 12 della sede della Cgil per erogare gratuitamente i servizi di patronato e presso le sedi di Bagheria, Partinico, Misilmeri e Cefalù saranno organizzati dei volantinaggi.

A Partinico i volantinaggi avverranno domani dalle ore 16 alle 20 presso il centro commerciale “ La Fontana” e domenica 6 dalle ore 16 alle ore 19 nel Corso dei Mille.

“Con i tagli ai fondi, costantemente intaccati da cinque anni a questa parte, con le riduzioni di 90 milioni di euro dal 2010 al 2013 e poi con altri 35 milioni dello scorso anno, non si fa una buona riforma. Anzi, si spiana la strada a un mercato dei servizi dove i cittadini più bisognosi di tutela saranno costretti a pagare per prestazioni cui hanno diritto per legge”, dichiarano il segretario della Cgil Palermo Enzo Campo e il responsabile Inca Giuseppe Guarcello.

I numeri dell’attività svolta nel 2014 dall’Inca in provincia di Palermo: sono stati 47.153 gli utenti accolti con accesso registrato presso i 14 uffici zonali e le 48 residenze comunali; le pratiche inviate agli Istituti previdenziali e alle amministrazioni pubbliche (Inps, Inpdap, Inail, Questura ) sono state 26538; le pratiche inviate, per le quali non corrisponde alcuna remunerazione per il Patronato, sono state 20483; le pratiche inviate per le quali in caso di esito positivo corrisponde una remunerazione sono state 6055; le pratiche inviate che hanno avuto esito positivo con remunerazione sono state 3978.

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