La Prefettura di Trapani ha dato il via libera al decreto che trasforma le strade della provincia in un vero e proprio reticolo di controlli a distanza. Gli autovelox, pronti a scattare senza pietà, saranno posizionati lungo i tratti viari individuati dalle autorità per arginare l’incidentalità, ma per chi guida significa mettere il portafogli sotto assedio. Il provvedimento, nato da un’analisi approfondita della rete stradale e dai recenti aggiornamenti normativi, elenca con precisione gli itinerari dove non si potrà più sgarrare nemmeno di un chilometro orario, senza possibilità di giustificarsi al momento. Le riunioni del Comitato Operativo per la Viabilità hanno acceso i riflettori sui cantieri e le criticità strutturali, trasformando le zone di lavoro in pattuglie mobili che possono colpire in qualsiasi momento.
Gli automobilisti dovranno prestare il massimo dell’attenzione sulla SS119 “di Gibellina”, sulla SS188 “Centro Occidentale Sicula” e sulla SS115 “Sud Occidentale Sicula”, tre assi portanti già diventati un incubo per chi percorre quotidianamente la provincia. Ma la lista nera non finisce qui: la SS187 “di Castellammare del Golfo” e la SS113 “Settentrionale Sicula” sono sotto la lente, così come le rampe di ingresso e di uscita dello svincolo di Castellammare del Golfo dall’autostrada A29, in particolare la carreggiata in direzione Palermo. A rendere il quadro ancora più allarmante è l’inserimento dello scorrimento veloce di Trapani in prossimità della Via Salemi, della Galleria Segesta sull’autostrada A29 in direzione Alcamo e della Strada ASI Viabilità principale di Custonaci, zone dove l’autovelox potrebbe nascondersi dietro ogni curva o sotto ogni ponte.
Il decreto, che potrebbe essere aggiornato con nuove aggiunte, arriva in pieno boom di traffico estivo, quando le strade si riempiono di turisti e residenti in movimento. Gli enti gestori promettono piani alternativi e segnaletica potenziata, ma la sensazione per chi è al volante è quella di trovarsi in un percorso a ostacoli dove l’incertezza regna sovrana. Mentre la Prefettura difende il provvedimento come necessario per salvare vite umane, gli automobilisti si preparano a una stagione di sudore freddo e multe salate.
Alberto Di Paola