Arrestato un minorenne, ladro seriale, ad Alcamo

Arrestato un minorenne, ladro seriale, ad AlcamoI Carabinieri della Stazione di Alcamo, guidati dal Luogotenente Salvatore Lo Faro, hanno arrestato, nella giornata di ieri 12 novembre, al termine di una lunga e complessa attività di indagine, l’autore di una serie di furti che hanno letteralmente flagellato le strade del centro alcamese, abituale teatro delle sue scorribande.

Il reo è un diciassettenne alcamese, già noto ai militari dell’Arma e già arrestato, sempre dai militari della Compagnia di Alcamo, nel luglio 2017, per quattro furti con strappo aggravati commessi in danno di anziane vittime nel centro alcamese.

Anche stavolta sono numerosi gli episodi finiti sotto la lente di ingrandimento dei Carabinieri di Alcamo.

Il primo risale al 9 maggio 2018, quando il ragazzo,dopo essersi avvicinato ad una autovettura parcheggiata nel centro cittadino, al cui interno era seduta una donna, con la scusa di chiederle informazioni stradali approfittava dell’effetto sorpresa e, aprendo improvvisamente la portiera del veicolo,si impossessava della sua borsa appoggiata sul sedile lato passeggero, per poi darsi alla fuga a piedi.

Il 23 maggio successivo, un cittadino alcamese si presentava in caserma per denunciare il furto del proprio ciclomotore che non aveva più ritrovato dopo averlo lasciato in sosta di fronte al proprio negozio.

Un ulteriore grave episodio si era verificato il 27 giugno 2018 quando una signora di 68 anni, transitando a piedi per una delle vie del centro, era stata avvicinata dal giovane che, con violenza, le strappava la borsa facendola cadere a terra e dileguandosi fuggendo poi a piedi. In quella circostanza la signora non riportava lesioni e la borsa, ormai svuotata, veniva ritrovata poco dopo e riportata in caserma da un cittadino alcamese che ne denunciava il ritrovamento.

L’ultimo caso il 5 settembre scorso, intorno alle 21:30. Quella sera i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Alcamo in servizio esterno di controllo del territorio intercettavano il P. mentre transitava per le vie cittadine a bordo di un ciclomotore. Insospettiti dal fatto che il giovane, alla vista della pattuglia,avesse accelerato visibilmente la propria marcia, gli operanti lo fermavano e procedevano immediatamente al suo controllo, scoprendo che il ciclomotore presentava evidenti segni di effrazione sul blocchetto di accensione tali da far sospettare che fosse stato asportato; gli accertamenti condotti nell’immediatezza, consentivano di appurare che effettivamente il mezzo era stato poco prima rubato mentre si trovava parcheggiato in una delle vie cittadine.

Analizzando e mettendo a sistema tutti e quattro i casi con pazienza e determinazione attraverso una meticolosa indagine, i militari della Stazione di Alcamo intrecciavano le denunce sporte dalle vittime con i riconoscimenti fotografici effettuati e i frames estrapolati dai pochi sistemi di videosorveglianza presenti sul territorio alcamese.

Il lavoro di analisi, sebbene complesso, si rivelava proficuo in quanto i militari riuscivano a stringere il cappio investigativo attorno al giovane minorenne autore dei crimini che avevano minato la tranquillità degli alcamesi, presentando all’Autorità Giudiziaria tutti gli elementi che facevano convergere su di lui i sospetti.

È così che ieri 12 novembre 2018, il G.I.P. del Tribunale per i minori di Palermo, concordando pienamente con le evidenze investigative prodotte dai Carabinieri di Alcamo, ha emesso l’ordinanza applicativa della misura cautelare del collocamento in comunità che i militari della locale Stazione hanno eseguito nel pomeriggio.

L’alcamese è stato dunque tratto in arresto quale responsabile del furto con destrezza ai danni dell’automobilista alcamese, del furto con strappo subito dalla passante e per i furti aggravati commessi ai danni dei proprietari dei due ciclomotori.

Il giovane, dopo essere stato accompagnato presso la Caserma dei Carabinieri di Alcamo,dopo le formalità di rito, è stato accompagnato in stato di arresto presso la Comunità per minori “Villabianca”  di Palermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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