Marsala, il PSI al Golden compatta il fronte attorno ad Andreana Patti
Il PSI di Marsala invita le forze del centrosinistra a sostenere la candidatura a Sindaco di Andreana Patti alle amministrative di maggio.

Domenica 25 gennaio scorso le luci del Cinema Golden di Marsala hanno illuminato una platea di nostalgici socialisti che cerca nel passato la forza per un rilancio futuro. La “segreteria aperta” del Partito Socialista Italiano non è solo un rito di partito, ma il varo di un laboratorio politico che mette insieme le diverse sfaccettature della sinistra locale. Antonio Cosentino — segretario cittadino del PSI — apre le danze con una filippica di mezz’ora su quello che definisce il disastro dell’Amministrazione Grillo. Conti alla mano, il suo è un attacco frontale, non alla persona, ma alla gestione finanziaria della città. Ha riassunto 5 anni fra sperperi, opportunità perse, finanziamenti non ottenuti e opere superflue in costruzione. un un mix di verità documentate e leggende metropolitane che hanno entusiasmato la platea e pesano che come macigni.
Segue il turno di Franco Rapisarda per il Movimento 5 Stelle — il quale insiste sulla necessità di un gioco di squadra per scardinare l’immobilismo attuale. Antonella Ingianni — per i Verdi — rimarca l’urgenza di una città che sia finalmente ecosostenibile, ma soprattutto messa in sicurezza, perchè nessuno deve avere paura di uscire di casa. Linda Licari — segretaria del Partito Democratico — sceglie una linea meno aggressiva ma densa di significato politico. Licari esalta il ruolo del PD al fianco del progetto civico puntando i riflettori sull’ottantesimo anniversario della Repubblica come simbolo di rinascita collettiva.
La parola passa poi a Rino Passalacqua dell’area riformista di Matteo Renzi, Consigliere comunale di opposizione in carica, che parla apertamente di battaglia contro il clientelismo per riportare Marsala avanti dopo troppi passi indietro e la necessità di rimettere in sicurezza la città che è nelle mani di bande di extracomunitari che continuano a mettere paura con le loro scorribande. Fabrizio Micari — rettore emerito dell’Università di Palermo e voce di Italia Viva — solleva il caso della chiusura a Marsala della facoltà di enologia — descritto come una mutilazione dell’identità formativa e vitivinicola del territorio.
Gianfranco Valenti — per i liberalsocialdemocratici — blinda l’alleanza dichiarando che solo Andreana Patti può incarnare il ruolo di primo cittadino. Il segretario provinciale del PSI — Salvatore Galluffo — definisce questo come un momento storico strano e cruciale dove la posta in gioco supera la semplice sindacatura — poiché a rischio — dice — c’è la tenuta stessa della democrazia del nostro Paese. Una presenza così attenta e compatta delle forze del centro sinistra dimostra che qui c’è un laboratorio politico che può fare grandi cose se resta unito e compatto. A chiudere il cerchio degli interventi politici è Nino Oddo — segretario regionale del PSI — che definisce un “miracolo” la capacità di Andreana Patti Marsala di aver unito un centrosinistra storicamente frammentato.
Solo dopo questa lunga sequenza di appoggi corali prende la parola la candidata sindaca. Andreana Patti si muove con diplomazia — evita lo scontro frontale con il sindaco uscente ma ne demolisce il metodo. Parla di “100 progetti per 100 contrade” — evidenziando come le borgate siano state abbandonate ben prima dell’arrivo di Grillo — fatto che però non ne giustifica l’attuale incuria. Il suo discorso vira sulla competenza tecnica — sottolineando che non esistono sindaci cattivi — ma sindaci che non sanno fare il loro mestiere. Ha parlato di un gruppo di esperti che sta valutando un piano per mettere in sicurezza la città dalle scorribande di immigrati che si contendono il controllo delle piazze facendo prevenzione ed integrazione dove ha fallito la depressione con le telecamere. Ha concluso che nessuno sarà lasciato indietro in questa città e – come ha sottolineato – non con l’assistenzialismo ma attraverso piani di reintegrazione nella società per i soggetti deboli
La sua ricetta prevede una riorganizzazione radicale della macchina amministrativa, basata sulla meritocrazia e non sul clientelismo, sul ritorno dei ‘cervelli’ emigrati in assenza di opportunità in questa città. Farà come il sindaco di Trapani – come ha sottolineato – che è venuto alla ribalta della cronaca per aver intercettato il maggiori numero di finanziamenti per fare rinascere Marsala. Un duro attacco è stato mosso alla chiusura della Facoltà enologia, quale prova di un’amministrazione assente, incapace di difendere i valori identitari del territorio.
Cento progetti per cento contrade parte dall’ascolto dei cittadini – ha detto la Patti – per evitare di ripetere errori che Marsala non può più permettersi. La compattezza dell’area progressista sarà il pilastro fondamentale per la corsa alle prossime elezioni, con l’obiettivo di restituire a Marsala un ruolo guida nella provincia e nella regione.
L’incontro, moderato dalla giornalista Patrizia Paganelli, sancisce ufficialmente la coalizione di forze progressiste riformiste e civiche, un fronte che vede protagonisti, attorno alla Candidatura di Andreana Patti, il PSI — il PD — il Movimento Cinque Stelle — l’Alleanza Verdi Sinistra — Italia Viva e formazioni riformiste e liberal-democratiche.
Dalla convention socialista di domenica scorsa al Golden di Marsala, emerge un clima di entusiasmo e di forte coesione, che non si avvertiva da tempo nell’area di centro sinistra marsalese. Chissà se Andreana Patti sarà capace di fare superare i personalismi che hanno sempre diviso partiti e movimenti, facendoli convergere su un progetto di ampio respiro.
