Amministrative, Marsala si stringe attorno a Sturiano: bagno di folla
Oltre 350 persone per l’apertura della campagna elettorale. Il presidente uscente del Consiglio Comunale si candida: “Onorato di servire i cittadini con Forza Italia e Giulia Adamo”

Un lunedì sera da tutto esaurito all’inaugurazione del comitato elettorale di Enzo Sturiano. La folla ha invaso il locale e il marciapiede, straripando sulla statale. Presenti oltre 350 persone, senza assessori regionali né grandi apparizioni. Solo “gli amici di Enzo”, come li ha definiti Davide Parrinello aprendo l’incontro. “Lui c’è sempre – ha detto – mette a disposizione tempo, conoscenze e competenze”.
Protagonista assoluto della serata è Enzo Sturiano, candidato al Consiglio Comunale nella lista Forza Italia, per tre legislature presidente dell’assemblea cittadina. Un conoscitore profondo della macchina amministrativa, che ha deciso di mettere ancora una volta il suo volto e la sua esperienza al servizio della collettività. È ritenuto persona affidabile, presente, competente, che dedica la maggior parte del suo tempo alla città e alle esigenze dei cittadini, senza cercare i riflettori ma lavorando giorno dopo giorno.

“Sono particolarmente emozionato – ha esordito Sturiano tra gli applausi dei presenti –. Un elettore mi ha detto: hai la fortuna di avere attorno un gruppo compatto. Sì, perché le persone attente sanno chi sono e cosa ho fatto”. Poi il passaggio ai fatti: il bilancio di previsione che domani sarà approvato e che consentirà la pulizia delle spiagge, l’assunzione di dieci vigili urbani a tempo indeterminato e altrettanti a progetto, l’assunzione degli autisti dei bus per le aree balneari, i servizi per il rientro a scuola e tanto altro che non è stato pubblicizzato.
“Non siamo leggeri e irresponsabili: al posto di fare campagna elettorale, siamo stati fino a poco fa a Palazzo VII Aprile a fare quadrare i conti del bilancio – ha detto Sturiano –. Domani il sindaco Giulia Adamo deve trovare gli strumenti per amministrare, non capitoli vuoti e casse . Gli sciacalli speculano su tutto pur di strappare un voto”. Ha poi rivendicato decine di opere: lungomare, asilo nido a Bosco, quartiere inglese, restauro della fontana di piazza Inam, chiesa di San Matteo, l’area per lo sgambamento dei cani, la fontana tricolore del Monumento ai Mille.

“Non abbiamo abbandonato la Giunta – ha detto Sturiano – abbiamo continuato a fare il nostro dovere con la coerenza di servire l’elettorato che lo votò a Sindaco, dandogli sostegno e portando in Città milioni di euro, grazie anche al supporto dell’onorevole Stefano Pellegrino”.
Proprio nel finale, Sturiano ha voluto chiarire il suo ruolo con parole nette e sentite: “Io non sono un battitore libero. Mi onoro di lavorare in squadra con Forza Italia, con Giulia che sarà nuovamente sindaco, con i consiglieri comunali, ma soprattutto con gli elettori, perché io sono al servizio della città e dei suoi abitanti”. Un passaggio che ha strappato un lungo applauso, sintesi di una visione politica fondata sul gruppo e sul territorio. “Da 25 anni i miei amici mi sostengono – ha aggiunto – e ringrazio la mia famiglia, che mi dà la forza e il coraggio di andare avanti. Grazie di cuore”.

A sostenerlo, l’on. Stefano Pellegrino, capogruppo di Forza Italia all’Ars: “Avevamo una missione: trovare un sindaco e una squadra. Ci siamo riusciti. Sturiano ha lavorato bene, in silenzio,senza pubblicizzarlo. L’elettorato sano lo sa”.
Infine la chiusura affidata a Giulia Adamo, candidata sindaca: “Conosco Enzo, è affidabile, presente; abbiamo combattuto insieme tante battaglie per il territorio. Dà la maggior parte del suo tempo alla città. Io sono arrabbiata: Marsala non cresce, i ragazzi vanno via, le attività chiudono. Da sindaco, assieme a Sturiano e alla nostra squadra, ricostruiremo tutto. Inizieremo dal porto per dare nuove opportunità – ha concluso Giulia Adamo – ma non tralasceremo i villaggi popolari, i fragili e gli meno abbienti, le strade e i marciapiedi, la pulizia e il decoro urbano, i quartieri, i trasporti… perché Marsala deve ritornare a essere la piccola Parigi del meridione d’Italia”.
Alberto Di Paola
