Alberto Di Pisa lascia la Procura di Marsala

alberto-di-pisa-procuratore-marsala-in-pensioneCerimonia di commiato, ieri a Marsala, per il procuratore Alberto Di Pisa che ha lasciato la guida della locale Procura della Repubblica dopo 7 intensi anni .Presenti alla cerimonia quasi tutte le massime autorità istituzionali della provincia (prefetto Falco in testa) e del circondario giudiziario marsalese (mancava solo il vescovo Mogavero), nonché magistrati, avvocati e personale amministrativo del Palazzo di giustizia.

Alberto Di Pisa, nato a Pietrasanta (Lucca),  1 ottobre 1943, magistrato, già pretore a Castelvetrano e a Palermo, dove fu procuratore generale aggiunto; dal 2003 alla guida della Procura di Termini Imerese. Il 16 luglio 2008 è stato nominato capo della Procura di Marsala (che fu guidata da Paolo Borsellino), 13 voti contro i 12 di Alfredo Morvillo (fratello della Francesca che morì col marito Giovanni Falcone nella strage di Capaci). Magistrato di vecchio lignaggio, con 45 anni di servizio sulle spalle (gli ultimi 7 li ha trascorsi a Marsala), dal 2016 sarà in pensione. Oltre che per i saluti, è stata anche l’occasione per tracciare un sintetico bilancio sia della sua carriera, che dell’esperienza marsalese.

«A 28 anni – ha detto Di Pisa – ho iniziato come pretore in questa provincia (a Castelvetrano, ndr) e sempre in questa provincia concludo la mia esperienza di magistrato, durante la quale ho avuto grandi soddisfazioni e gratificazioni, ma anche momenti difficili. Negli anni ’80, con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, istruimmo il maxi-processo. Poi arriva l’incarico di dirigere la Procura della Repubblica di Marsala, dove trovo una pianta organica sproporzionata rispetto la vastità del territorio: 8 magistrati, sulla carta, con un territorio di competenza notevolmente superiore, a quello di Trapani, che ha in servizio  13 sostituti procuratori. E poi i problemi amministrativi che, pur comprendendo la crisi economica, non giustifica il Ministero che destina per Marsala, annualmente, qualche migliaio di euro per le spese correnti. Quando si guasta qualche fotocopiatore o finisce il toner delle stampanti sono guai. Altro che investimenti per la sicurezza, mi sembra che a Marsala non ci siamo proprio. Ciononostante è stata una bella esperienza, quella di Marsala – conclude il Procuratore Di Pisa -. Difficoltà a parte questa Procura ha lavorato, ed anche bene».

La Procura di Marsala dal primo gennaio in attesa del nuovo procuratore, sarà diretta dal “sostituto anziano”, Anna Cecilia Sessa. Da direttore di questa testata non mi resta che ringraziare Di Pisa per tutte le volte che ci ha accolti nei suoi uffici e per la disponibilità, sempre dimostrata, di ampia apertura mentale nei confronti degli operatori dell’informazione. Ad maiora Signor Procuratore

Alberto Di Paola

 

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