Stupri di gruppo sulle piccole allieve: arrestato l’istruttore di karate

BRESCIA. L’inchiesta scattata dopo la denuncia di una delle vittime, allora 12enne. Almeno 6 le vittime minorenni. Si indaga su altri tre uomini che prendevano parte agli stupri di gruppo.

Lonato del Garda (Brescia), 6 ottobre 2017 – I carabinieri lo hanno arrestato ieri nella sua casa di Lonato del Garda, nel Bresciano, che divide con moglie e figli. Per Carmelo Cipriano, 42enne catanese, istruttore di karate in una palestra del paese, si sono così aperte le porte del carcere. Prostituzione minorile, violenza sessuale di gruppo e detenzione di materiale pedopornografico i reati contestati.

Ci sono poi altri tre uomini (un milanese, un mantovano e un sudamericano) indagati per avere preso parte agli incontri sessuali di gruppo organizzati da Cipriano anche all’interno della palestra dove in uno stanzino aveva sistemato un letto. Sei le ragazze, tutte minorenni all’epoca degli abusi, che hanno raccontato ai carabinieri e al sostituto procuratore Ambrogio Cassiani, il titolare dell’inchiesta scattata dopo la denuncia di una delle vittime, allora 12enne, ciò a cui Cipriano le costringeva. Prima i complimenti, poi gli atteggiamenti si facevano sempre più spinti. Le piccole venivano plagiate e cadevano in trappola: diventavano le sue fidanzate. Con una di loro gli investigatori hanno contato ben 71.894 messaggi Whatsapp. «Sono ancora innamorata di lui – ha raccontato agli inquirenti una delle allieve – i miei genitori mi hanno però vietato di vederlo». Le violenze contestate a Cipriano, e agli altri tre indagati, sarebbero iniziate nel settembre 2008 per concludersi solo alla fine dell’estate 2016.

Per gli inquirenti però Cipriano avrebbe iniziato molto prima ad avere attenzioni morbose nei confronti delle sue giovanissime allieve. Una di loro, oggi maggiorenne, ha raccontato di avere iniziato a frequentarlo già nel 2003. E descrive «scene delle quali io e le altre ci vergogniamo. Quei pensieri mi fanno male anche oggi», racconta una delle sei vittime. La moglie del 42enne, secondo quanto riferito da una delle allieve, era a conoscenza degli interessi morbosi del marito ma non avrebbe fatto nulla per impedirli. «Cipriano denota una totale assenza di freni inibitori e un totale sprezzo delle regole di civile convivenza e di mancanza di rispetto per la vita altrui – scrive il pm nella richiesta di custodia accolta dal gip ed eseguita dai carabinieri di Brescia, che in casa dell’uomo hanno trovato immagini pedopornografiche con protagoniste non solo le sue giovanissime allieve –. Ha dimostrato di essere avvezzo all’uso della violenza e della prepotenza e di farvi ricorso con assoluta disinvoltura». Per lui si sono così aperte le porte del carcere di Brescia che potrebbe lasciare nei prossimi giorni (potrebbe essere trasferito in quello di Pavia) dal momento che manca una sezione “protetti” per chi commette abusi sessuali sui soggetti più deboli.

 

Fonte: http://www.ilgiorno.it

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