Ruba 100 litri di gasolio da un autocompattatore, arrestata

Ruba 100 litri di gasolio da un autocompattatore, arrestata

I militari dipendenti della locale Stazione Carabinieri, coordinati dal Comandante Maresciallo Maggiore Antonio Chiriatti, traevano in arresto Anna Maria Modica, di anni 42 di Castelvetrano, in quanto ritenuta responsabile di furto Aggravato di gasolio.

Durante il decorso mese di ottobre la ditta Gilma srl, ente fornitrice dei mezzi utilizzati nel territorio di Santa Ninfa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, aveva subito diversi furti di carburante. Durante le ore notturne, ignoti si introducevano all’interno dell’area recintata denominata “Isola Ecologica”, sita a Santa Ninfa, contrada Santissimo, zona artigianale e prelevavando il carburante contenuto nei serbatoi degli autocompattatori e autocarri in genere lì parcati, riuscendo a trafugare anche un centinaio di litri di gasolio per notte.

Pertanto, dopo diverse notti di appostamenti svolti dai militari della Stazione Carabinieri di Santa Ninfa, alle ore 23:00 circa della decorsa notte, nel corso di un servizio di appostamento teso a dare fine all’attività delittuosa, i militari operanti nell’approssimarsi alla citata area di parcheggio, notavano che all’interno, una persona maneggiava in corrispondenza del serbatoio carburante di un autocompattatore. Immediatamente, i Carabinieri  sobbalzavano nell’area e l’ignoto, con il volto celato da cappellino e scalda collo di colore nero, alla vista dei militari, si dava a precipitosa fuga verso l’adiacente aperta campagna. Raggiunto e adescato prima che potesse uscire dall’area recintata, la persona fuggitiva veniva identificata in Anna Maria Modica, già conosciuta alle forze dell’ordine. La stessa, da un autocompattatore e da un autocarro di proprietà della citata ditta Gilma srl, aveva prelevato circa 100 litri di gasolio, riversandolo in quattro taniche in plastica della capienza di 25 litri ciascuna, pronte per essere trasportate.

Su disposizione del Sostituto Procuratore del Tribunale di Sciacca e dopo le formalità di rito, veniva tradotta presso la sua abitazione in regime degli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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